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Bolzano. Ricordato Josef Mayr Nusser

24 Febbraio 2020

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Bolzano. Ricordato Josef Mayr Nusser

Cerimonia davanti alla casa natale dell’eroe bolzanino che si rifiutò di prestare giuramente a Hitler.

Cerimonia alla presenza del Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi e dei rappresentanti di Giunta e Consiglio comunale in occasione dell’ anniversario della morte di Josef Mayr Nusser.  Davanti alla casa natale di Mayr Nusser a ponte Campiglio, Sindaco,  Vice Sindaco Walcher, gli assessori comunali Marialaura Lorenzini e Juri Andriollo, la presidente del Consiglio comunale Judith Kofler Peintner, rappresentanti dello Stato, del civico consesso e  dell’ANPI hanno deposto mazzi di fiori per ricordare colui che è stato definito “l’eroe solitario bolzanino” per essersi rifiutato di prestare giuramento alle SS, al nazismo e a Hitler per motivi di coscienza. Sindaco e Vice  hanno tracciato un profilo di Mayr-Nusser, morto il 24 febbraio 1945 all’età di 35 anni sulla via di Dachau. Josef Mayr Nusser infatti, dopo l’annessione dell’Alto Adige-Südtirol alla ZOP (Zona di Operazioni delle Prealpi, praticamente annessa al Reich) fu arruolato forzatamente nelle SS e spedito in Germania, a Konitz in una caserma di addestramento. Al momento di prestare giuramento, nonostante i consigli contrari di camerati e superiori, si rifiutò per motivi di coscienza. Venne perciò imprigionato e avviato su un carro bestiame verso il campo di sterminio di Dachau. Morì il 24 febbraio 1945 a Erlangen, durante il viaggio, per i maltrattamenti subiti, la fame e la sete. Ora Bolzano ed Erlangen sono due città gemellate proprio nel nome e nel ricordo di Josef Mayr Nusser.

Il Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi ed il vice Luis Walcher  hanno ricordato Mayr Nusser; il suo impegno, i suoi valori, il suo sacrificio, l’attualità dei suoi insegnamenti. “La nostra Città può essere fiera e orgogliosa di Mayr Nusser che ha pagato con la vita, la coerenza, la rettitutidine ed il rifiuto del nazismo opponendosi ad una idelogia che aveva come base la negazione dei diritti fondamentali dell’uomo, compresa la della libertà di pensiero”. Alla cerimonia sono intervenuti anche i membri della Giunta comunale, Consiglieri comunali e di Quartiere, il vice Prefetto vicario Francesca De Carlini,  nonchè autorità civili e militari e rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

A seguire il testo della tabella sul luogo natale di Mayr Nusser

Josef Mayr-Nusser
nacque qui, al Nusserhof ai Piani di Bolzano, il 27 dicembre 1910. Era membro dell’Azione Cattolica di Bolzano e dell’Andreas-Hofer-Bund, il gruppo di resistenza sudtirolese al fascismo e al nazionalsocialismo. Dopo essersi rifiutato il 4 ottobre 1944 a Konitz (Chojnice in Pomerania) di prestare il giuramento alle SS per motivi di coscienza, fu processato e condannato a morte. Venne quindi avviato su un treno merci verso il campo di sterminio di Dachau, ma morì durante il viaggio il 24 febbraio 1945 a Erlangen, a causa dei maltrattamenti subiti. Nel 2010 la Città di Bolzano gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

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