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Servizi congiunti Polizia cantonale svizzera e Carabinieri italiani

15 Gennaio 2020

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Servizi congiunti Polizia cantonale svizzera e Carabinieri italiani

Silandro e Val Venosta. I militari delle stazioni Carabinieri di Tubre (BZ) e Malles Venosta (BZ) hanno iniziato nei giorni scorsi l’attività di pattugliamento congiunta con le autopattuglie della Polizia cantonale dei Grigioni per il controllo delle aree di confine potenzialmente interessate da crimini transfrontalieri.
Nel 2013 il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica italiana avevano concluso un accordo sulla cooperazione di polizia e doganale (http://www.governo.it/sites/governo.it/files/accordo_firmato.pdf). Dopo l’iter approvativo, terminato nel novembre 2016, ci sono stati i primi contatti tra la polizia cantonale elvetica dei Grigioni e il Comando Legione Carabinieri Trentino Alto Adige. Ne è discesa una complessa attività di pianificazione e addestramento congiunto degli operatori che si è conclusa lo scorso mese di dicembre.
Con gennaio 2020 è stata quindi avviata – peraltro con anticipo su quanto originariamente ipotizzato – l’esecuzione delle attività operative congiunte.
Pattuglie miste composte di due carabinieri e due agenti di polizia cantonale con i rispettivi autoveicoli hanno iniziato a percorre le strade a cavallo del passo di Tubre effettuando posti di controllo congiunti. Nel corso del primo servizio sono stati fermati e ispezionati dieci veicoli e identificate quindici persone.
L’attività congiunta è mirata a incrementare la sicurezza nell’area di confine tra i due stati al fine di prevenire ed eventualmente reprimere le più gravi condotte criminose stabilite dall’accordo di cooperazione (tra gli altri il crimine organizzato transfrontaliero, i delitti contro la persona e contro il patrimonio, il narcotraffico e il traffico di opere d’arte), che possano verificarsi a cavallo del confine, contrastare il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e in generale salvaguardare l’ordine e la sicurezza pubblica.

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