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Giorgio De Chirico al Castello Principesco di Merano

2 Dicembre 2019

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Giorgio De Chirico al Castello Principesco di Merano

Dal 4 dicembre al 5 gennaio il Castello Principesco di Merano ospiterà una preziosa collezione privata di grafiche di Giorgio De Chirico. La mostra, organizzata da Art Action in collaborazione con il Palais Mamming Museum e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Merano, è curata da Azzurra Casiraghi e Brasilia Pellegrinelli.

La mostra, dal titolo “Pictor Optimus”, è strutturata attraverso una ventina di incisioni, litografie ed acqueforti di grande interesse. Le opere sono state appositamente scelte tra i diversi periodi della produzione di Giorgio De Chirico e coprono un arco di tempo di più di mezzo secolo. La rassegna presenta i temi più cari a Giorgio De Chirico, dove si riscontrano i forti richiami alla cultura tedesca che hanno ispirato l’artista durante la sua carriera. Nella creazione della Pittura Metafisica risultano fondamentali sul piano pittorico Arnold Böcklin e Max Klinger, dal punto di vista filosofico lo sono invece Schopenhauer e Nietzsche.
Giorgio De Chirico, chiamato anche il Pittore del Mistero, ama mettere in luce ciò che non si può vedere, il mistero e l’enigma insiti nelle cose fisiche. Ogni forma, immagine ed oggetto trae il suo vero valore dalla coscienza dell’osservatore per le infinite associazioni e ricordi che può suscitare. De Chirico dipinge quindi basandosi non sull’apparenza ma sulle possibilità di significato. Rompe i nessi logici e le classiche prospettive. Le relazioni con gli oggetti quotidiani vengono ribaltate, creando insolite composizioni ricche di inquietudine, enigmi e mistero. Dipingendo per associazioni e non per logica, ha cambiato per sempre la storia dell’arte, gettando le basi per i successivi altri grandi movimenti, quali ad esempio il Surrealismo.
Desolate Piazze d’Italia illuminate da un timido sole autunnale, personaggi misteriosi ispirati dalle storie della mitologia greca e statue enigmatiche sono alcuni degli scenari di questa mostra. Ricordi autobiografici e studi classici aprono il sipario a scene apocalittiche o improbabili ed ecco apparire cavalli e zebre che corrono insieme o mostri marini e cabine misteriose emergere da acque quiete.

Tutte le opere recano il titolo a pugno dell’autore e il timbro a secco di Casa De Chirico; sono litografie, acqueforti e incisioni colorate a mano o in bianco e nero, collezionate in più di quarantacinque anni di ricerca in Italia e all’estero, molte di esse sono rarissime, ormai introvabili e molto preziose. Tra le opere esposte: “Enigma del Pomeriggio”, “Cavallo con Manto”, “Le Muse Inquietanti”, “Il Risveglio del Trovatore”, “Piazza d’Italia con Efebo”, “Interno Metafisico”, “Autoritratto in Costume”, “Ettore e Andromaca”
Giorgio De Chirico, intitolando “Pictor Optimus” uno dei suoi autoritratti, ha di fatto compiuto la sua profezia, diventando senza dubbio uno degli artisti italiani più noti ed influenti del Novecento.

Inaugurazione: 4 dicembre 2019, ore 18.00

Foto, Il riseveglio del trovatore.  

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