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Alto Adige. Dalla Carinzia alla Bolivia, pronto il nuovo programma dell’Ufficio diocesano pellegrinaggi

19 Dicembre 2019

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Alto Adige. Dalla Carinzia alla Bolivia, pronto il nuovo programma dell’Ufficio diocesano pellegrinaggi

Dalla Carinzia, dove è ancora viva la tradizione dei “Fastentücher”, i teli con cui in Quaresima vengono coperti gli altari delle chiese, alla Bolivia, il Paese più povero dell’America Latina, dove da molti anni la Caritas e l’Ufficio missionario della diocesi di Bolzano-Bressanone portano avanti progetti di cooperazione allo sviluppo. È molto ricco il programma che l’Ufficio diocesano pellegrinaggi ha preparato per il 2020. In questi giorni è in distribuzione il nuovo catalogo e da quest’anno è possibile iscriversi anche online sul sito della diocesi.

“I pellegrinaggi permettono di lasciare da parte per qualche giorno il trambusto della vita quotidiana e offrono la possibilità di confrontarsi con le questioni della vita – spiega il direttore dell’Ufficio diocesano pellegrinaggi Thomas Stürz – sono occasioni per avvicinarsi a se stessi, al prossimo e a Dio”. Ed è partendo da questo principio che è stato preparato il programma 2020, che comprende oltre venti pellegrinaggi in Italia e all’estero.
“Il prossimo anno – prosegue Stürz – in preparazione alla Pasqua ci recheremo in Carinzia. Nella regione austriaca viene portata avanti da oltre mille anni la tradizione dei ‘Fastentücher’, i teli con cui in Quaresima vengono coperti gli altari delle chiese. I teli più antichi risalgono al 1458-1629. A legare, inoltre, in maniera particolare la Carinzia alla nostra diocesi è la figura del vescovo di Bressanone Albuino. Originario di Stein, il vescovo Albuino si distinse per la sua saggezza pastorale. Fu lui a decidere, nella seconda metà del X secolo, di trasferire la sede episcopale da Sabiona a Bressanone, affinché fosse più facile da raggiungere”.

In America Latina per visitare i progetti di cooperazione allo sviluppo
Ogni due anni, l’Ufficio pellegrinaggi organizza un viaggio che ha come meta i progetti di cooperazione allo sviluppo sostenuti dalla Caritas diocesana. “Dopo aver visitato nel 2016 l’Etiopia e nel 2018 i Balcani – spiega Stürz – il prossimo anno ci recheremo in Bolivia. Qui, grazie alle offerte raccolte in Alto Adige, sono stati costruiti pozzi, scuole e collegi. Non solo. Grazie ai ‘regali solidali’ è possibile donare un paio di scarpe ai bambini boliviani che ogni giorno per andare a scuola devono percorrere chilometri di strade sconnesse e piene di rocce appuntite”. I pellegrini visiteranno anche la cattedrale di Aiquile, “che è stata costruita grazie alle offerte raccolte in Alto Adige”.

Ad Assisi con il vescovo Muser
Anche il prossimo anno il vescovo Ivo Muser si metterà in cammino con i pellegrini altoatesini, insieme ai quali si recherà ad Assisi. “Un luogo in cui si è chiamati a confrontarsi con la vita e le opere di s. Francesco e di s. Chiara – spiega Stürz –, due santi che sono un esempio sempre vivo ed efficace, anche ai giorni nostri”.

In Terra Santa a settembre
Dal 10 al 17 settembre l’Ufficio diocesano pellegrinaggi propone un pellegrinaggio in Terra Santa. “Nel 2020 il pellegrinaggio in Terra Santa si terrà in un periodo dell’anno diverso dal solito – sottolinea Stürz –. Abbiamo deciso di anticipare il viaggio così da permettere al gruppo di godersi le giornate più lunghe e di utilizzarle al meglio, in considerazione anche del fatto che saremo in ‘bassa stagione’: con la festa del Rosh Hashana del 19 settembre inizia infatti il periodo delle festività ebraiche, che richiamano ogni anno in tutta la regione decine di migliaia di persone”.
Ci saranno poi – come ogni anno – mete tradizionali, come Lourdes, Roma e Fatima. “Dopo che Papa Francesco, nel maggio di quest’anno ha autorizzato i pellegrinaggi a Medjugorje, sottolineando tuttavia che le presunte apparizioni mariane non sono state riconosciute – aggiunge Stürz – anche l’Ufficio pellegrinaggi quest’anno per la prima volta, inserisce nel suo programma questa nuova meta e con un gruppo si recherà in Bosnia”.

A piedi a Santiago de Compostela e sulle Dolomiti
Prosegue anche nel 2020 la tradizione dei pellegrinaggi a piedi. Dal 22 al 30 giugno i pellegrini si recheranno, lungo il “cammino inglese”, da Valdovino a Santiago de Compostela. Per chi desidera fare l’esperienza del pellegrinaggio a piedi ci sarà anche la possibilità, dal 7 all’11 settembre, di vivere qualche giorno di cammino nel cuore delle Dolomiti, da Oies all’Alpe di Rodengo.

Da quest’anno ci si può iscrivere anche online
Tra le novità del programma 2020 dell’Ufficio diocesano pellegrinaggi, c’è anche la possibilità di iscriversi online sul sito della diocesi, all’indirizzo www.bz-bx.net/de/pilgerbuero. “Una scelta, questa – spiega il direttore Thomas Stürz – fatta pensando all’ambiente, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’uso della carta”. Il catalogo 2020 è disponibile nell’Ufficio diocesano pellegrinaggi, in piazza Duomo 3 (3. piano) a Bolzano o può essere consultato online sul sito della diocesi. Chi desiderasse ricevere maggiori informazioni sul programma dei pellegrinaggi 2020 può contattare l’Ufficio pellegrinaggi (tel. 0471/306222; email pilgerbuero@bz-bx.net).

Foto, Lourdes.  

 

 

 

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