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“Chiamata a raccolto: 5° ritrovo di scambio semi” al Museo di San Michele

1 Novembre 2019

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“Chiamata a raccolto: 5° ritrovo di scambio semi” al Museo di San Michele

Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina domenica 3 novembre ospita “Chiamata a raccolto: 5° ritrovo di scambio semi”, iniziativa organizzata da La Pimpinella, associazione che si occupa di valorizzare la biodiversità agricola e che dal 2007 ha recuperato più di centoventi varietà orticole, un’ottantina di frutticole e può fare affidamento ogni anno su circa trenta custodi volontari in tutta la provincia.
La manifestazione è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Giovanni Kezich (direttore Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina), Luigi Calzà (presidente La Pimpinella) e Alfonso Iannielli (membro dell’associazione La Pimpinella).
A partire dalle 10.00 fino alle 18.00 nella corte e nel chiostro del Museo prenderà vita lo scambio dei semi. Ognuno è invitato a portare le proprie sementi, scambiarle con altri, donarle o riceverle in regalo. Quest’anno l’iniziativa ospita una collezione unica nel suo genere in Italia, di circa 400 varietà di patate dal mondo. Sono inoltre in programma laboratori didattici sulla riproduzione di sementi, visite guidate al Museo e appuntamenti sul tema della biodiversità.
Giunta al 5° anno, “Chiamata a raccolto” rappresenta un’iniziativa unica nel panorama Trentino che nella passata edizione ha accolto più di mille persone interessate alla tutela, alla scoperta e allo scambio di semi di antiche o poco conosciute varietà di ortaggi, cereali, frutta, legumi, fiori.
Una delle novità di quest’anno è l’apertura degli spazi espositivi e dello scambio semi già dalla mattina. Dalle 10.00 alle 18.00 i visitatori possono trovare un’ampia area con stand allestiti dalle diverse realtà trentine che propongono lo scambio delle sementi, la raccolta di antiche varietà, la custodia dei semi, l’esposizione di frutta antica. Altra interessante novità è la presenza della collezione vivente unica nel suo genere di circa 400 diverse varietà di patata provenienti dai cinque continenti e tutte di antica selezione (dal 1700 al 1950) che ogni anno vengono riprodotte dal Consorzio della quarantina di Genova.
L’ingresso al Museo è gratuito e gratuita è la partecipazione a tutti gli appuntamenti.

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