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Anche UniTrento per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

20 Novembre 2019

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Anche UniTrento per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Trento. Lunedì prossimo, 25 novembre, in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Anche quest’anno l’Università di Trento aderisce e partecipa con una serie di iniziative di sensibilizzazione e informazione nella prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne. Dopo aver ospitato nei giorni scorsi la lezione spettacolo dedicata alla promozione di un linguaggio rispettoso delle differenze di genere, le prossime iniziative dell’Ateneo saranno dedicate alla violenza sui luoghi di lavoro e al contrasto ai pregiudizi di genere. Oggi a Sociologia si è tenuto l’incontro su “Violenza e molestie sessuali nei luoghi di lavoro” con Giorgio Gosetti e Marco Carradore dell’Università di Verona. Domani invece alle 14 sempre a Palazzo Sociologia (aula 12, via Verdi, 6) la giornalista freelance Stefania Prandi parlerà di “Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo”, nell’ambito del ciclo di seminari su “Il lavoro nella società contemporanea tra continuità e mutamenti”.
Mercoledì prossimo, 27 novembre alle 16, nell’aula conferenze di Palazzo Giurisprudenza si terrà l’incontro su “Donne e violenza nel contesto mafioso. La storia di Lea Garofalo” promosso nell’ambito della convenzione sottoscritta tra l’Università di Trento e l’Associazione “Libera nomi e numeri contro le mafie”, in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza. Interverrà l’avv. Vincenza Rando, vice presidente di Libera.
Sempre mercoledì 27 novembre alle 18 a Palazzo Sociologia sarà inaugurata la mostra “Oltre(passare) le mura: siamo pari” realizzata in collaborazione con il Tavolo Generazioni Consapevoli, Kaleidoscopio S.C.S. e l’Ufficio politiche giovanili del Comune di Trento. Un viaggio nel tempo per incontrare donne pioniere, autrici di molte scoperte e invenzioni, che hanno sfidato i pregiudizi e le convenzioni sociali nella lotta per la parità. Storie di resistenza quotidiana per ricordare che i diritti non hanno genere. L’inaugurazione sarà accompagnata dalla proiezione di un video, da una breve performance teatrale e da un aperitivo finale. L’esposizione rimarrà aperta dal 27 novembre al 9 dicembre. Poi si trasferirà a Rovereto, dove sarà ospitata dal Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive a Palazzo Istruzione (Corso Bettini, 84 – Rovereto) dal 10 al 20 dicembre. La mostra sarà visitabile negli orari di apertura delle sedi che la ospitano.
L’Università di Trento, inoltre patrocina e sostiene la nuova edizione della WIRun Trento, la corsa non competitiva di 5 km per dire no alla violenza contro le donne che si terrà domenica prossima, 24 novembre dalle 10 con partenza e arrivo al Parco delle Albere.
Ma l’impegno dell’Ateneo nel sensibilizzare contro la violenza sulle donne non si esaurisce in occasione della Giornata internazionale. L’Università di Trento aderisce infatti tutto l’anno alla campagna “Posto occupato”, che prevede un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Nelle strutture di Ateneo, è stata perciò collocata una sedia vuota, simbolicamente riservata a una donna vittima di violenza, con il cartello della campagna che invita ogni persona a riflettere su questo problema.

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