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Alto Adige. Camera di commercio, elaborate proposte per il settore politica sociale e famiglia della Provincia

16 Novembre 2019

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Alto Adige. Camera di commercio, elaborate proposte per il settore politica sociale e famiglia della Provincia

La Camera di commercio di Bolzano ha analizzato il bilancio provinciale altoatesino e ha elaborato delle proposte di riforma e di risparmio concrete per il settore diritti sociali, politiche sociali e famiglia. Nel 2018 per questo capitolo di spesa è stato previsto, con oltre 624 milioni di euro, il 10% del bilancio provinciale.
Questo ambito di attività include l’obiettivo di creare una convivenza pacifica nella società, di alleviare situazioni di vita socialmente difficili e di garantire assistenza sociosanitaria. L’aumento della spesa di circa l’80 percento dal 2008 mostra chiaramente che a questo capitolo è stata dedicata maggiore attenzione. In particolare, è aumentata notevolmente negli ultimi anni la spesa nel settore dell’assistenza.
È necessario fare attenzione in particolare al sistema per l’assistenza a persone non autosufficienti che, con l’attuale normativa, non sarà più finanziabile. Le previsioni sull’andamento demografico in Alto Adige evidenziano per il futuro un forte aumento del numero di ultrasessantacinquenni. “Occorre analizzare precisamente fin da ora in quale forma e con quali risorse si potrà assicurare in futuro l’assistenza alle persone”, afferma il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner.
Il catalogo delle prestazioni in campo sociale è molto vasto, spazia dal reddito minimo di inclusione ai sussidi casa o agli assegni familiari previsti dalla Regione e dalla Provincia. Sarebbe opportuna anche una riorganizzazione delle competenze e una verifica dell’intero catalogo di prestazioni.
Nell’ambito della politica sociale e famiglia sarebbe possibile ampliare l’offerta destinata agli utenti se i servizi venissero presi in carico da fornitori privati, anche sotto forma di cooperativa, in collaborazione con il sistema pubblico.
I datori di lavoro che offrono ai collaboratori e alle collaboratrici orari di lavoro conciliabili con la famiglia o servizi di assistenza all’infanzia hanno successo a lungo termine. Il motivo è che i dipendenti che trovano un equilibrio all’interno della famiglia grazie a una politica del personale orientata alla famiglia sono più motivati e tranquilli sul lavoro e lavorano quindi in modo più efficiente. Inoltre, i datori di lavoro attenti alla famiglia danno un contributo significativo alla società: “La conciliazione tra vita famigliare e professionale deve essere ulteriormente migliorata, così che ciascuno possa ambire a un lavoro adatto alla propria qualifica e possa conciliarlo con le esigenze famigliari”, sottolinea il Segretario generale della Camera di commercio di Bolzano Alfred Aberer.
Si dovrebbe incoraggiare attivamente uno scambio periodico tra tutte le parti sociali per instaurare un dialogo aperto sulle questioni socio-politiche e stabilire le priorità per lo sviluppo futuro dell’Alto Adige.

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