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Trento. Click di sera. La fotografia naturalistica al MUSE

2 Ottobre 2019

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Trento. Click di sera. La fotografia naturalistica al MUSE

Il mondo della fotografia naturalistica diventa protagonista al MUSE con “Click di sera”, il ciclo di incontri che “dà la parola” alle spettacolari immagini di natura scattate dai più apprezzati fotografi naturalisti a livello nazionale. Protagonista del secondo appuntamento, in programma giovedì 3 ottobre alle 20.30, sarà Roberto Isotti, invitato a presentare il suo progetto fotografico dal titolo “Il popolo immobile”: un viaggio per immagini all’ombra delle sorprendenti e fragili foreste che lambiscono il Mare Nostrum.

Ingressi libero. Consigliata la prenotazione t. 0461270311.

Il popolo immobile

Nessun territorio è legato alla storia dell’uomo come quello del bacino del Mediterraneo. A dispetto della lunga storia di espoliazione della natura, è sorprendente constatare quanta ricchezza e bellezza ancora conservino i pochi angoli di foresta mediterranea rimasti. Si stima che, nonostante la loro limitata estensione territoriale, ospitino circa il 20% dell’intera biodiversità presente sul nostro pianeta.
Questo progetto dal titolo “Il popolo immobile” è un cammino per immagini all’ombra dei grandi alberi che lambiscono il Mare Nostrum: alla scoperta delle ultime foreste del Mediterraneo. Aree preziose e fragili che custodiscono specie animali e vegetali uniche.
La vastità del materiale iconografico è frutto di una ricerca iniziata nel 2011, Anno internazionale delle foreste, e mai interrotta. Questo lungo viaggio – che va dall’Italia alla Spagna dalla Francia alla Slovenia, dal Marocco all’Egitto, dalla Tunisia alla Croazia, fino Turchia – ha prodotto una selezione di foto uniche per ricchezza e varietà. Durante l’incontro, oltre alla visione di immagini e video, ci sarà l’occasione di affrontare i temi relativi alla fotografia della conservazione della natura ed al futuro delle ultime aree forestali del Mediterraneo

Roberto Isotti e l’Homo ambiens

“Quando oltre 20 anni fa abbiamo trasformato la nostra grande passione per la fotografia in una professione avevamo pochi mezzi, un grande entusiasmo e la consapevolezza che, ovunque ci avesse condotti questa nuova avventura, due cose il tempo non avrebbe cambiato: la nostra amicizia e il comune, grande amore per il mondo naturale”.
Roberto Isotti, Alberto Cambone e Micòl Ricci; naturalisti, fotografi e fondatori di Homo ambiens si dedicano da molti anni alla Conservation Photography, il settore della fotografia naturalistica che concentra la propria attenzione sulla salvaguardia della natura.
La fotografia ha portato Roberto e Alberto a viaggiare in tutto il mondo, documentando la bellezza e la fragilità degli ultimi paradisi rimasti sul nostro pianeta. Da alcuni anni si è unita al gruppo la giornalista e story-teller Micòl Ricci che arricchisce i risultati del gruppo con testi e ricerche editoriali.
Dal loro lavoro sono nati numerosi servizi fotografici pubblicati su importanti riviste italiane ed internazionali, libri, mostre e materiali divulgativi messi a disposizione delle organizzazioni ambientaliste per promuovere decisive battaglie in difesa dell’ambiente.
Il materiale raccolto in questo sito racconta la grande passione di Alberto e Roberto per la natura, passione che li ha spinti a dedicare migliaia di ore di appostamenti, decine di spedizioni e innumerevoli stratagemmi più o meno innovativi per cogliere in tutta la sua bellezza e complessità la vita sul nostro pianeta. Il loro archivio conta oltre 200.000 immagini e oltre 30.000 video raccolti in 30 anni di attività, durante i quali è stata prodotta una documentazione di grande valore scientifico e fotografico, straordinaria per varietà e ricchezza.

Appuntamenti successivi di “Click di sera”

14 novembre 2019, ore 20.30. Polvere di stelle. L’arte dell’astrofotografia di Luca Fornaciari.

21 novembre 2019, ore 20.30. L’occhio del fotografo. Fotografia di viaggio e naturalistica con gli scatti di Marco Urso.

19 dicembre 2019, ore 20.30. Una vita selvaggia. Stefano Unterthiner racconta la sua vita da fotografo naturalista.

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