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SUCCESSO A LAIVES PER LA MOSTRA SU ALDO SCHMID, APERTURA FINO AL 13 OTTOBRE

5 Ottobre 2019

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SUCCESSO A LAIVES PER LA MOSTRA SU ALDO SCHMID, APERTURA FINO AL 13 OTTOBRE

Ha inaugurato il 27 settembre alla Sala Espositiva di Via Pietralba a Laives la mostra dedicata al maestro trentino Aldo Schmid, a cura di Giovanna Nicoletti. L’esposizione rimarrà aperta fino al 13 ottobre 2019 ma ha già raccolto molto interesse del pubblico.

Molte le persone accorse all’inaugurazione, anche da fuori regione, per ascoltare le parole e il ricordo della signora Grazia Corradini Schmid e l’importante introduzione di Giovanna Nicoletti, preziosa ed autorevole curatrice della mostra. Dal suo testo critico, cuore del catalogo dedicato alla mostra: “Dopo un primo momento figurativo, rivolge la propria attenzione verso la rappresentazione astratta della realtà, interessato a incoraggiare l’osservazione del fruitore dal punto di vista psico-fisico-dinamico. Negli anni 1964-65, l’artista si dedica allo studio della luce con mezzi fotomeccanici. Il problema della percezione diventa il centro della sua ricerca. Le “Sequenze psico-fisiche” del 1965 sono composizioni segnico-luminose dove forme spezzate sono ricostruite dando origine ad un ritmo di sintesi tra luce e colore. Schmid esprime questi concetti nelle sue composizioni psicodinamiche che, pur avendo un forte rimando agli studi sul movimento futurista (in particolare le compenetrazioni iridescenti di Giacomo Balla), già indicano la strada della sua ricerca sulla impaginazione del colore e sulla sua percezione ottica. Il pigmento è energia fisica, è “espansione dialettica”, capace di definire il campo visivo sul quale l’artista e l’osservatore intervengono.
Ed ancora: l’arte è intesa come esperienza totale della realtà. L’artista non rappresenta una sensazione emotiva ma una reazione fisica: il colore è creato dalla luce e la percezione del colore è un dato reale. Il colore è energia fisica (espansione dialettica) che mette in luce il campo visivo nel quale interviene. Nelle sue opere il colore diventa materia che, come sosteneva Goethe a partire dagli opposti, nasce dal contrasto tra bianco e nero. Nel 1978 il suo percorso artistico è prematuramente e tragicamente interrotto lasciando le sue ultime opere come testimonianza della possibilità di trascendere il colore, nelle sue tensioni, come limite fisico della pittura.
Protagoniste dell’esposizione sono le opere di Aldo Schmid, (1935 -1978) riconosciuto come uno degli artisti più influenti degli anni ’60 in Trentino Alto Adige, esponente di spicco – assieme ad altri artisti – del movimento “Astrazione Oggettiva”. La mostra “Aldo Schmid. Il colore limite fisico della pittura” rimarrà aperta fino al 13 ottobre nella Sala Espositiva di Via Pietralba a Laives ad ingresso libero, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Gli orari di apertura sono da martedì a sabato dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00, domenica dalle 10:00 alle 12:00 e chiuso il lunedì.
La Sala espositiva di Laives rappresenta sempre più luogo di incontro per gli appassionati d’arte e i cittadini di Laives e lo dimostra l’importante mostra che ha inaugurato la scorsa settimana, sicuramente un momento culturale importante per tutta la cittadinanza. “L’ambiente minimal delle salette di via Pietralba mette in gran risalto la straordinaria bellezza delle opere esposte. […] Vi sono artisti che appartengono ad una epoca ed artisti che sfidano il tempo: tra quest’ultimi va annoverato Aldo Schmid la cui attualità artistica si rinnova di continuo”, afferma l’Assessore alla Cultura Raimondo Pusateri, che ha fortemente voluto portare a Laives questa mostra di alto livello.
L’esposizione è un’iniziativa dell’Associazione culturale lasecondaluna, con il contributo di: Comune di Laives, Provincia Autonoma di Bolzano, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e Comunità Comprensoriale Oltradige Bassa Atesina.

Foto, Aldo Schmid/Lucia Rose Buffa.  

 

 

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