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In visita dalla Mila

19 Ottobre 2019

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In visita dalla Mila

Sono passati nove anni, ma finalmente ce l’abbiamo fatta. Nel 2010 il Gruppo Verde in Consiglio provinciale aveva lanciato una campagna per compiangere la scomparsa della bottiglia di vetro del latte-Mila. In seguito, siamo stati invitati dal direttore della Mila Robert Zampieri a fare una visita allo stabilimento. L’altro giorno Brigitte Foppa, Rosina Ruatti co-portavoce dei Verdi di Bolzano e altre/i rappresentanti dei Verdi sono state accolte dal direttore e, dopo un’esauriente presentazione non priva di dibattito, hanno potuto così dare uno sguardo dietro le quinte.
Da Mila nessuno piange la perdita del vuoto a rendere di vetro, al contrario di tante consumatrici e tanti consumatori, ma lo slogan “plastic free” ha raggiunto anche i portoni della più grande latteria sociale dell’Alto Adige. L’azienda si occupa intensivamente del tema e cerca di puntare su materiali riciclati e riciclabili. Ma alcuni prodotti problematici, come lo yogurt da bere nella bottiglietta di plastica, resistono ancora.
È stato interessante capire quanto per i prodotti caseari altoatesini sia importante il mercato italiano che rappresenta il 53% delle vendite. Questo si ripercuote anche nelle tipologie packaging.
Noi restiamo convinti della nostra richiesta di indirizzare l’offerta verso il vuoto a rendere. “Soprattutto per il mercato locale si presterebbe. Nonostante la controversa opinione riportata dagli studi, sussiste un consenso generale per cui le bottiglie come vuoti a rendere distribuite su scala regionale sono ecologicamente la soluzione migliore” commenta Brigitte Foppa. Le soluzioni più sostenibili non seguono sempre la logica di mercato. Per questo il Gruppo Verde vuole continuare a chiedere a livello politico un maggiore impegno per l’incentivazione dell’uso del vuoto a rendere e per incentivare le case di produzione a cambiare la loro offerta in questo senso.
Tutte/i erano d’accordo con la richiesta di un sistema di raccolta e di riciclaggio unitario a livello provinciale. “La direzione giusta è una raccolta differenziata uniforme in tutti i comuni dell’Alto Adige accompagnata da una campagna di sensibilizzazione per incentivare una gestione sempre più corretta della divisione dei rifiuti a partire dalle mura di casa“ conclude Rosina Ruatti.

Foto, Robert Zampieri e Brigitte Foppa.  

 

 

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