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Bolzano. Presentata l’installazione commemorativa dedicata ai deportati nel Lager di via Resia

24 Ottobre 2019

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Bolzano. Presentata l’installazione commemorativa dedicata ai deportati nel Lager di via Resia

Quasi 8.000 nomi scorreranno su 32 lastre di vetro incastonate in un muro di acciaio.

Anteprima stampa quest’oggi per la presentazione della nuova installazione multimediale promossa dalla Città capoluogo posta a fianco del muro dell’ex Lager di via Resia e rendere così omaggio a tutte le vittime che hanno incrociato il loro destino con questo luogo di prigionia. Per molti di essi il campo bolzanino fu solo una tappa verso i campi di sterminio nazisti da cui non fecero più ritorno. Tra 32 lastre di vetro incastonate in un muro di acciaio, a partire da domani venerdì 25 ottobre, scorreranno i nomi (circa 8.000) di tutti coloro che sono stati deportati nel Lager di via Resia. I nomi saranno anche caricati e disponibili da lunedì 28 ottobre nella sezione dedicata del sito Internet comunale.
Nel corso della presentazione alla stampa Il sindaco Renzo Caramaschi ha sottolineato che: “Questo è il Muro della coscienza della Città di Bolzano. Da questo Lager di transito sono passate migliaia di persone, molte delle quali non sono più tornate a casa (almeno 2.500 persone). È il senso della inumanità dell’uomo che quando perde la coscienza di sé stesso, opprime nella violenza negando la dignità dell’individuo. Quindi – ha detto Caramaschi – spero che questo Muro della Memoria possa offrire l’opportunità per un momento di riflessione e di meditazione particolarmente rivolto ai giovani affinché non vi verifichino più gli errori del passato, così come la tragedia della guerra, della violenza e del razzismo che ancora oggi attanaglia il mondo, lacerando famiglie e vite umane, negando loro il diritto alla vita”.
Alla presentazione dell’installazione sono intervenuti prendendo la parola anche Juri Andriollo, Assessore comunale alla Cultura; Dario Venegoni, presidente dell’ANED, Guido Margheri, presidente dell’ANPI Sezione di Bolzano; Paolo Bellenzier, Direttore della Ripartizione Pianificazione e Sviluppo del Territorio del Comune di Bolzano; gli architetti progettisti Elena Mezzanotte e Peter Plattner, nonché Roberta Catania del centro Villa delle Rose.
Il muro di cinta dell’ex Lager operativo dal luglio 1944 al 3 maggio 1945 è tutto quello che rimane del Campo di concentramento / Polizeiliches Durchgangslager Bozen, facente parte della rete dei quattro Lager allestiti dai nazisti in Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1944, insieme a quello di Fossoli, di Carpi, di Borgo San Dalmazzo e della Risiera di San Saba Trieste. Il muro è affiancato dal Passaggio della Memoria trasformato oggi in un museo a cielo aperto grazie al lavoro di ricerca durato anni dell’Archivio Storico della Città di Bolzano, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Ex Deportati, l’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia e la Comunità Ebraica. S’ inaugura ora la riqualificazione del Passaggio, con nuove tabelle e l’installazione commemorativa con i nomi di donne, uomini, bambini deportati nel Lager di via Resia tra il 1944 e il 1945. Le tabelle raccontano la storia del Lager attraverso documenti dell’epoca e brevi audio testimonianze di ex deportati.
Contestualmente al memoriale la cui inaugurazione ufficiale è in programma nella giornata di domani venerdì 25 ottobre alle ore 17.00, sarà inaugurata anche la riqualificazione del Passaggio, che presenta nuove tabelle che riportano documenti dell’epoca e brevi audio testimonianze di ex deportati. Il nuovo memoriale – con i suoi 8.000 nomi circa (quelli ad oggi noti a cui si spera di aggiungerne in futuro molti altri con il progredire della ricerca) – è il cuore pulsante del Passaggio alla Memoria.
Il memoriale è nato dall’idea degli architetti Elena Mezzanotte e Peter Plattner con la collaborazione di Federica Micozzi, Philipp Messner e Giorgia Mosna. Elemento caratterizzante dell’opera è l’impressionante superficie in vetro di circa 13 metri, composta da 32 elementi in vetro grigio realizzati per mezzo della tecnica scultorea di fusione in stampo aperto da Glass Art Design di Bolzano. Si tratta di una tecnica scultorea non dissimile da quella utilizzata nelle fonderie per la realizzazione di opere in bronzo. La ditta corepixx ha, invece, fornito e programmato i ledwall, posti dietro alle lastre in vetro, che proiettano i nomi dei deportati. Kometal ha infine fornito le strutture in acciaio che rivestono il portale d’ingresso, fungono da pannelli informativi e costituiscono la struttura portante del memoriale.
Il memoriale e il rifacimento del portale e dei pannelli sono costati al Comune di Bolzano 199.000 Euro. L’opera è oggetto di Artbonus per 20.000 €, ovvero una donazione di Autostrada del Brennero in occasione dei 60 anni della costituzione della Società.
L’inaugurazione dell’opera è accompagnata da una serie di attività collaterali a partecipazione gratuita per la cittadinanza. Anteprima ieri all’Auditorium del Liceo Pascoli dove è stato proposto lo spettacolo teatrale di Cooperativa Prometeo Platino – un eccidio a Bolzano, che narra le vicende dei 23 soldati che nel settembre del 1944 furono prelevati dal Lager di Bolzano per essere uccisi alla Caserma Mignone. Domani venerdì 25 ottobre dopo l’inaugurazione del memoriale, presso l’Auditorium di via Dante alle ore 20, l’Orchestra Haydn regalerà alla cittadinanza un magnifico concerto diretto da Arno Volmer, dove la prima parte sarà dedicata a opere musicali in tema con la “memoria” in quanto composte ad Auschwitz da Pavel Haas e Gideon Klein.
In occasione dell’inaugurazione della nuova installazione, un gruppo di giovani che collabora con Zeit Room-giovane museo virtuale e con il Centro Giovani Villa delle Rose ha documentato il percorso di trasformazione del Passaggio della Memoria.
Attraverso il linguaggio video, il gruppo di creativi racconta il dietro le quinte del processo di riqualificazione del Passaggio e le storie delle persone che hanno vissuto questi luoghi con diverse esperienze e da diverse prospettive. I video nel loro insieme accompagnano lo spettatore nei luoghi della Memoria di Bolzano, cioè i luoghi connessi a fatti storici avvenuti tra il 1944 e il 1945 e collegati alla storia dell’Ex Lager. Un progetto che mette al centro le persone, valorizzandone le storie, i ricordi e le emozioni. Tra i protagonisti del video racconto, anche gli educatori e i giovani di Villa delle Rose, che durante tutto l’anno conducono attività di approfondimento sulla tematica dell’Olocausto, come per esempio la visita ai campi di concentramento di Cracovia e il Remember Festival; e ancora incontriamo gli abitanti di Via Resia 80 (il condominio dove un tempo sorgeva il Lager); non potevano mancare i membri dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) e ANED.
I video verranno periodicamente pubblicati sul sito web www.zeitroom.it, un museo virtuale che raccoglie e condivide progetti di arte e didattica creativa sulla memoria del XX e del XXI secolo riferiti alla città di Bolzano e diffusi sui social media. In occasione dell’inaugurazione del nuovo passaggio della memoria i giovani di Villa delle Rose sono stati formati dall’Archivio Storico di Bolzano per fungere da “ciceroni” e informare i visitatori sui principali fatti storici legati alla storia del Lager di Bolzano.

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