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A Merano avviato il progetto pilota bike sharing

28 Ottobre 2019

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A Merano avviato il progetto pilota bike sharing

L’altro giorno, alla presenza del sindaco Paul Rösch e dell’assessora alla mobilità Madeleine Rohrer, ha preso ufficialmente il via a Merano un progetto proiettato al futuro: presso quattro diverse postazioni possono essere prese a noleggio, gratuitamente e 24 ore su 24, 60 city bikes. Al servizio si accede tramite smartphone. Mediante l’applicazione “MOQO Home” è infatti possibile aprire e chiudere i “lucchetti intelligenti” delle bici. Il nuovo bike sharing è parte del progetto Interreg MENTOR.
Il nuovo servizio di bike sharing è stato illustrato e inaugurato ufficialmente questa mattina in piazza della Rena, una delle due postazioni situate in centro. L’altra è stata allestita in piazza del Grano. Le rimanenti due sono operative rispettivamente presso la stazione ferroviaria centrale e quella di Maia Bassa.

Il sindaco Paul Rösch si è detto entusiasta della nuova proposta. “Le persone voglio essere mobili e raggiungere facilmente il centro città e la bicicletta è il mezzo ideale. Ogni volta che un cittadino o una cittadina sale su una bici e rinuncia a usare la macchina, contribuisce a ridurre il traffico motorizzato. La città deve essere a misura di uomo e di donna e non oncepita e strutturata in funzione del traffico motorizzato individuale. Dobbiamo creare un contesto nel quale gli abitanti e gli ospiti abbiano piacere di spostarsi a piedi o in bici. Così facendo aumenteremo la qualità di vita e renderemo più attraenti i quartieri, il centro centro storico e in definitiva tutta la città. Il servizio di bike sharing è un tessera molto importante nel mosaico della nuova mobilità che vogliamo realizzare”, ha ribadito Rösch.
“Questo nuovo servizio di bike sharing è un ulteriore, importante elemento della mobilità in rete. In questo caso mettiamo a disposizione – giorno e notte – mezzi a pedali per brevi e rapidi spostamenti quotidiani o nel tempo libero ampliando le offerte di mobilità a vantaggio di cittadine e cittadini. Una mobilità più efficiente significa meno traffico. Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di rendere Merano più ricettiva per forme di mobilità collaborative. Offerte di condivisione, come il progetto carpooling lanciato pochi giorni fa, sono parte di una più ampia strategia che intende soddisfare le esigenze di chi deve compiere percorsi brevi. Le offerte di sharing devono essere contemplate nella pianificazione urbanistica della città, in particolare nell’organizzazione dell’area attorno alla stazione ferroviaria e dell’areale delle caserme. In quest’ottica i 60 mezzi a pedali del bike sharing sono solo un primo passo. Riteniamo che questo servizio possa incontrare il favore degli utenti e che possa essere pertanto progressivamente potenziato nei prossimi anni mettendo a disposizione un numero maggiore di bici e allestendo all’occorrenza anche nuove postazioni”, ha spiegato Rohrer.
Il progetto viene finanziato con i fondi del programma Interreg V-A Italia-Svizzera ed è una delle iniziative previste dal progetto triennale MENTOR, al quale partecipano anche SASA, NOI Techpark e i partner elvetici Postauto e Briga-Glis. MENTOR mira a testare soluzioni di ‘mobilità come servizio’ nelle realtà alpine e a promuovere un più agevole e intelligente utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici e sostenibili attraverso la condivisione di informazioni in tempo reale.
Tutte le informazioni relative al servizio di bike sharing sono disponibili alla pagina internet www.comune.merano.bz.it/it/Bikesharing. Per l’iscrizione è necessario disporre di uno smartphone e di una carta di credito ed esseri maggiorenni. La durata del noleggio gratuito è limitata a 5 ore. Nel caso che la bici venga consegnata in ritardo l’account del cliente può essere bloccato per 30 giorni. Se la bicicletta non viene restituita nell’arco di 10 ore, l’utente è tenuto a versare una penale di 50 euro. Tale importo gli verrà detratto dalla carta di credito.
Le biciclette possono essere riconsegnate a una postazione diversa rispetto a quella in cui sono state prelevate. Un utente può quindi recarsi in bici dal centro fino alla stazione ferroviaria e riconsegnarla alla postazione lì presente, mentre un altro cliente può utilizzare il mezzo per tornare invece dalla stazione fino in centro. Le robuste city bikes a scavalco basso sono allestite con un comodo cestino e un portapacchi. In caso di guasto, l’utente è pregato di riconsegnare possibilmente il mezzo a una delle postazioni e a chiuderne il lucchetto. Eventuali danni o imprevisti nella riconsegna del mezzo devono essere comunicati al gestore atltraverso l’App. La manutenzione e la riparazione delle bici viene garantita dalla cooperativa “Carsharing Alto Adige”.
I lucchetti intelligenti di cui sono dotate le biciclette comunicano con gli smartphone attraverso bluetooth e hanno un sensore che impedisce la chiusura del meccanismo automatico mentre il mezzo è in movimento. Quando la bicicletta è parcheggiata e chiusa lo stesso sensore attiva un allarme acustico di 30 secondi nel caso che la bici venga asportata o scossa. Un sistema semplice ma efficace per proteggerle contro i furti.
“Con la realizzazione di un noleggio bici privo di costose infrastrutture abbiamo dimostrato che la digitalizzazione rappresenta anche a Merano un valore aggiunto per una mobilità più funzionale ed efficiente”, hanno fatto notare la coordinatrice del progetto Ruth Lochmann e il funzionario del Servizio ambiente del Comune Marco Masin.
Nell’ambito del progetto MENTOR le postazioni e la disponibilità delle nuove bici da noleggio verranno implementate nella piattaforma mobility.meran.eu, che propone da poco, in via sperimentale, anche il servizio di carpooling. Il carpooling offre la possibilità di creare dei gruppi di pendolari per condividere il viaggio in auto e i relativi costi.

Foto, il sindaco Paul Paul Rösch (da sinistra), l’assessora alla mobilità Madeleine Rohrer, la coordinatrice del progetto Ruth Lochmann e Marco Masin del Servizio ambiente del Comune di Merano.  

 

 

 

 

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