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Bolzano. Transart porta al Filmclub il cinema contemporaneo

14 Settembre 2019

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Bolzano. Transart porta al Filmclub il cinema contemporaneo

Il lunedì a TRANSART significa una cosa sola: cinema! Non poteva mancare tra le discipline votate all’esplorazione della contemporaneità anche la cinematografia. Transart proietterà alcune pellicole d’autore grazie alla collaborazione con il Filmclub di Bolzano lunedì 16 alle 20.00 e lunedì 23 alle ore 20.30, per la gioia degli appassionati di cinema d’autore.

Il primo appuntamento sarà dedicato a due registi altoatesini attivi in ambito documentaristico. Il primo è Hannes Lang con il suo documentario “Riafn”. Lang è nato a Bressanone nel 1981 e si è guadagnato il favore della critica nel 2008 con il film-documentario “Leavenworth, WA”, la storia di un paesino americano per necessità economiche si è trasformato in un paesino bavarese attirando milioni di turisti.

Il documentario “Riafn”, uscito quest’anno, è un omaggio alla Alpi e al loro paesaggio sonoro. Il film prende in esame la lingua, il canto e persino i richiami e gli ordini utilizzati dai pastori in montagna, fondendo il tutto in una pellicola che oscilla tra ideale artistico e realismo documentario.

La seconda pellicola è invece “Il primo centenario di Walter Arlen”, di Stephanus Domanig. Domanig è nato in Alto Adige ma da anni vive e lavora a Vienna come regista di film e documentari. La storia che racconta in questo film è toccante, un inno all’amore per la musica ma non solo. La pellicola racconta la storia di Walter Arlen, novantottenne dalla vita piuttosto movimentata. Figlio di un mercante ebreo e cresciuto a Vienna, nel 1938 si trova costretto a scappare dalla persecuzione nazista negli Stati Uniti. Qui Arlen termina gli studi e comincia ad esercitare la professione di critico musicale tenendo nascosto il fatto di essere anche un compositore. Le sue partiture restano per decenni nascoste nei cassetti della sua scrivania finché pochi anni fa il suo compagno Howard decide di pubblicarle regalando ad Arlen una fama tardiva come compositore in esilio anche in Austria.

Stephanus Domanig accompagna dunque l’anziano compositore per un breve tratto della sua vita restituendone un ritratto delicato e rispettoso.

Il secondo appuntamento con Movie Monday, il 23 settembre alle 20.30, è interamente dedicato all’ultimo film di Jean-Luc Godard dal titolo “Le Livre d’image”, che die Zeit ha definito come “Un collage allucinogeno. Una sinfonia che sorprende come un colpo di mano”.  

Foto, Riafn.  

 

 

 

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