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Architettura, Provincia di Bolzano riceve il premio speciale del Dedalo Minosse

24 Settembre 2019

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Architettura, Provincia di Bolzano riceve il premio speciale del Dedalo Minosse

La giuria del premio internazionale Dedalo Minosse alla committenza di architettura 2018/2019 ha attribuito alla Ripartizione edilizia e servizio tecnico della Provincia di Bolzano uno dei premi speciali. Ad aggiudicarselo è stato il progetto di riedificazione del rifugio al Sasso Nero a S.Giovanni in Valle Aurina, predisposto dallo Studio Angelika Bachmann & Helmuth Stifter. La realizzazione dell’opera è stata seguita dall’Ufficio edilizia est, diretto da Andrea Sega, e in particolare dal responsabile unico di progetto Hanspeter Santer.
Il Premio Dedalo Minosse, promosso da ALA – Assoarchitetti e dalla Regione Veneto, è uno dei riconoscimenti di maggior rilievo del settore e promuove la qualità dell’architettura tenendo presenti la fase di progettazione e quella costruttiva, con particolare accento sugli attori che determinano il successo dell’opera: il committente e l’architetto, affiancati dalle imprese esecutrici. Fondato nel 1997, a cadenza biennale, il premio è giunto alla sua undicesima edizione. A nome della Provincia, la direttrice della Ripartizione edilizia e servizio tecnico, Marina Albertoni, e Andrea Sega, hanno ritirato il premio speciale ottenuto per la riedificazione del rifugio al Sasso Nero in occasione della cerimonia di premiazione svoltasi presso il Teatro Olimpico di Vicenza. Segnalazione anche per il Comune di Silandro per la realizzazione di tomi paramassi a protezione del quartiere S. Francesco; per quest’opera l’amministrazione comunale si è avvalsa della consulenza professionale dell’Ufficio geologia e prove materiali della Provincia.
Il nuovo rifugio al Sasso Nero è situato alla forcella di Riotorbo ad un’altitudine di 3.026 metri vicino alla frontiera con l’Austria e si configura come un corpo isolato che segue il pendio in discesa in un piccolo avvallamento del terreno. L’edificio si sviluppa verticalmente in una punta affusolata che va a confondersi con l’orografia del pendio. L’intera struttura è realizzata in pannelli prefabbricati con tavole incrociate di abete rosso e gli interni sono eseguiti in larice non trattato. Anche i mobili per la Stube, il bancone, l’ingresso, i dormitori sono realizzati in legno naturale. La facciata esterna è rivestita in rame. La superficie inclinata del tetto verso sud-ovest è completamente coperta da pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

Foto, il progetto di riedificazione del rifugio al Sasso Nero ha ricevuto il premio Dedalo Minosse/c-Oliver Jaist.  

 

 

 

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