Cultura & Società Ultime Notizie

Alto Adige. Presso l’HOTEL PARADISO un’opera di Benedict Mason

20 Settembre 2019

author:

Alto Adige. Presso l’HOTEL PARADISO un’opera di Benedict Mason

HOTEL PARADISO è il progetto più mastodontico mai realizzato da Transart, un vero Fitzcarraldo, inseguito per anni e adesso finalmente pronto ad essere realizzato in prima mondiale! Sabato 21 settembre alle 17.00 e domenica 22 alle ore 10.00 nel grande prato chiamato Frin, tra Carezza e Nova Levante si radunerà un cast gigantesco per la realizzazione di una grande opera musicale in 23 sezioni, scritta appositamente per questo luogo dal compositore britannico Benedict Mason.

Mason è uno dei più fantasiosi, provocatori e geniali compositori degli ultimi decenni. Nato nel 1954 ha cominciato a dedicarsi alla composizione solo a 30 anni, ma la sua opera prima, Hinterstoisser Traverse, attirò subito l’attenzione della scena della Nuova Musica europea. Il suo linguaggio è votato alla poliritmia, e interessato in modo particolare all’aspetto tridimensionale e scenico della composizione musicale. Dai primi anni ‘90 ha cominciato a scrivere partiture pensate per dei luoghi specifici chiamate “Music for European Concert Halls”, che non di rado si avvicinano più ad un’installazione che ad un semplice concerto. Sono composizioni che esplorano la relazione tra il suono e lo spazio architettonico, dove “la musica diventa una funzione dell’edificio e l’edificio è inserito nel modus operandi della partitura stessa”, per dirlo con le parole di Mason. L’ascolto è tridimensionale, il suono interagisce con la conformazione e i suoni dello spazio e si espande oltre la sala da concerto.

Hotel Paradiso non è molto dissimile nel concetto se non per un importante aspetto: non si tratta di una sala da concerto. Fin da principio la composizione è stata pensata per essere suonata nel – e con – il paesaggio naturale. Da principio fu proprio la suggestiva rovina dell’omonima costruzione di Gio Ponti in Val Martello ad eccitare la fantasia del compositore, ma successivamente – non da ultimo per ragioni logistiche – teatro dell’opera sono diventati i boschi di Nova Levante, dove le terribili forze della natura hanno spazzato via ettari di bosco.

La composizione è in 23 sezioni, e ad ognuna corrisponde una diversa configurazione dei musicisti nello spazio. L’organico è davvero gigantesco: un coro di 60 persone, 24 tube, 24 corni, 36 corni da caccia, e dieci solisti tra cantanti e attori: il soprano Emily Thorner, il basso Richard Wiegold, gli attori Elisa Plüss e Graham F. Valentine, i solisti Janne Jakobsson alla tuba, Mikael Rudolfsson al trombone, Mathew Sadler alla tromba e i tre percussionisti George Barton, Sam Wilson e Christian Miglioranza. A dirigere dal podio – sempre che ci sia un podio –  questa vera e propria fanteria di musicisti e performer sarà Clement Power, che ha diretto alcune delle più importanti formazioni europee come l’Ensemble Intercontemporain, Klangforum Wien, MusikFabrik e molte altre.

Per raggiungere il luogo della performance (via Nigra 25, 39056 Carezza, Nova Levante), è possibile prendere la funivia da Nova Levante fino alla Malga Frommer, da cui si può raggiungere Frin seguendo la segnaletica con una camminata di 25 minuti. In alternativa è possibile parcheggiare alla Malga Moser e camminare mezzora seguendo le indicazioni (sentiero n.16) fino al luogo del concerto.

Per chi fosse impossibilitato a camminare è possibile anche arrivare in macchina all’indirizzo segnalato, e farsi lasciare a pochi metri dal prato.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com