Cronaca

Furti in casa sempre alti, benché in diminuzione

29 Luglio 2019

Autore:

Furti in casa sempre alti, benché in diminuzione

Sono diminuiti, ma rimangono oltre 520 al giorno. Per limitarsi solo ai furti nelle abitazioni denunciati dai danneggiati: molte volte le vittime sono scoraggiate e neanche arrivano alla caserma o al commissariato competenti. Così la paura rimane, tanto più in vista delle vacanze, che lasciano le abitazioni incustodite per giorni, settimane, talvolta mesi. A fronte di una casa svaligiata ogni tre minuti (dati Istat aggiornati al 2017) c’è poco da richiamare le statistiche. Se, poi, solo tre denunce su cento vanno a buon fine (con la scoperta del ladro, ma difficilmente pure della refurtiva) c’è poco da discutere di percezione e/o di realtà. Lo rivela un’indagine di CNA Installazione e Impianti.

“Il merito del calo nel numero dei furti in abitazione denunciati – spiega Andrea Vecchiato, portavoce di CNA Installazione e Impianti Trentino Alto Adige – è dovuto alle misure di prevenzione e di controllo messe in campo dalle Forze dell’ordine contro questo reato socialmente odioso. Ma una fortissima opera di deterrenza è stata attuata prima di tutto dai cittadini, che hanno investito cospicue risorse per ridurre i rischi di intrusioni indesiderate”. Dal Censis si apprende, infatti, che nel nostro Paese due famiglie su tre (66,5 per cento) hanno installato la porta blindata, quasi una su due (42 per cento) un sistema d’allarme, una su tre (33,5 per cento) inferriate a porte e/o finestre, tre su dieci (il 31 per cento) infissi, vetri anti-intrusione, telecamere.

Mettere in sicurezza un’abitazione costa complessivamente tra 4/5mila e 16/18mila euro a seconda delle dimensioni nonché di quantità e qualità delle apparecchiature. Per una porta blindata si spende da 1500 a 6mila euro. I costi minimi per le inferriate oscillano tra 150 a 600 euro al metro quadrato. I sistemi di allarme vanno da 200 a mille euro. Per le telecamere interne sono sufficienti 100 euro ognuna, per le esterne 150.

“Ore più rischiose a parte – spiega CNA Istallazione e Impianti regionale – per evitare brutte sorprese prima di tutto ci si deve guardar bene dal raccontare le proprie escursioni fuori casa attraverso i social o altri mezzi”

Foto, Casa Sicura (@Cna installazioneimpianti)

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *