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Nuova Cantina Bolzano: il “primo carico” di una grande annata

7 Settembre 2018

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Nuova Cantina Bolzano: il “primo carico” di una grande annata

Oggi è stato un giorno straordinario per Cantina Bolzano: i viticoltori hanno consegnato le prime uve nella nuova sede di San Maurizio, segnando così l’inizio di una nuova era per la cantina del capoluogo altoatesino che grazie alla nuova costruzione, compie un ulteriore e significativo passo in avanti. La nuova annata si preannuncia “ricca ed interessante”, afferma Stephan Filippi, enologo di Cantina Bolzano.

Le cantine di Gries e Santa Maddalena si sono unite nel 2001, dando così vita a Cantina Bolzano. Da allora Stephan Filippi ha assistito anno dopo anno alla pigiatura delle uve dei 220 soci della Cantina, quest’anno però è tutto molto diverso: “Oggi è un giorno speciale per la nostra cantina. Per la prima volta nella storia la vinificazione avverrà in un solo luogo: nella nuova sede di San Maurizio. In questo modo non solo risparmiamo tempo ma ottimizziamo anche i processi di consegna e produzione. La nuova cantina si estende infatti su una superficie di 20.000 metri quadrati, permettendo a  tutto il raccolto dei soci di essere consegnato e lavorato in loco”. Oggi inizia la prima consegna di uve Pinot Grigio e Sauvignon e la vendemmia si intensificherà verso metà settembre, il momento più frenetico per i vignaioli di Bolzano e dintorni. Nella nuova cantina le uve vengono lavorate secondo il sistema a caduta gravitazionale: le uve vengono consegnate nel punto più alto della struttura e scivolano delicatamente verso il basso, attraversando le diverse fasi di lavorazione fino all’affinamento in cantina e allo stoccaggio. Questa lavorazione avrà un impatto molto positivo sulla produzione dei vini di tutte le linee.
I vini matureranno per tutto l’autunno e l’inverno e, a partire dai primi mesi del 2019, sarà possibile trovare in commercio i vini nati nella nuova cantina. “Considerando il peso e l’aspetto degli acini al momento della raccolta, possiamo aspettarci un’annata ricca ed interessante, molto simile a quella di quella di tre anni fa. La concentrazione di zuccheri è alta e i livelli di acidità sono ottimali, questo è possibile perché le nostre uve bianche sono coltivate in aree di produzione oltre i 600 metri s.l.m.”, afferma Filippi. Gli appassionati di vino possono quindi aspettarsi dei vini davvero intriganti.
A riprova del grande impegno nella produzione di vini di qualità che da sempre contraddistingue Cantina Bolzano, anche negli anni passati la Cantina ha ricevuto valutazioni eccellenti da parte di numerose guide del settore.
Un esempio recente è quello di Daniele Cernilli, alias “Doctor Wine”, che pochi giorni fa nella sua ”Guida essenziale ai vini d´Italia 2019” ha attribuito 96 punti al Sauvignon Riserva, 95 punti al Lagrein Taber 2016 e conferito a Cantina Bolzano il premio “Cooperazione dell’Anno”. Risultati come questi sono importanti per l’immagine di una cantina e hanno effetti molto positivi sulle vendite, sia a livello nazionale che internazionale. L’immagine di Cantina Bolzano si arricchisce anche grazie alla partecipazione alle principali fiere di settore. Ad esempio, in qualità di unica cantina italiana invitata alla ”International Cool Climate Chardonnay Celebration” a Niagara (Canada), Cantina Bolzano ha potuto creare rapporti con commercianti, rivenditori e appassionati di vino provenienti da tutta la provincia dell’Ontario, un’area che conta più di 13 milioni di abitanti.

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