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Merano. Budget per i quartieri, ecco come verrà ripartito

26 Giugno 2018

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Merano. Budget per i quartieri, ecco come verrà ripartito

Mantenendo fede agli impegni assunti all’inizio dell’anno, l’amministrazione comunale – con la recente, terza variazione di bilancio – ha previsto all’interno del bilancio 2018 un apposito fondo di 100.000 euro da dedicare espressamente ai comitati di quartiere. Un fondo che va al di là dei piccoli riconoscimenti già ora possibili per attività e gestione dei comitati e che consente loro, attraverso l’Ufficio decentramento, di realizzare piccoli ma concreti investimenti, migliorativi della qualità di vita dei singoli quartieri e soprattutto autonomamente decisi sulla base delle valutazioni fatte all’interno di ogni comitato.

“Il budget per i comitati di quartiere – ha spiegato il vicesindaco Andrea Rossi – è il frutto di un percorso condiviso con i rispettivi presidenti per giungere alla determinazione dei criteri secondo i quali i fondi sarebbero stato suddivisi tra i diversi rioni. Al termine di una serie di incontri si è unanimemente individuato nel numero degli abitanti il criterio più semplice e immediato per stabilire le quote spettanti”.
“A una prima matematica applicazione tuttavia – ha proseguito Rossi – il risultato risultava penalizzante per i quartieri più piccoli: essi si vedevano riconosce cifre insufficienti a investimenti e interventi che fossero in qualche modo significativi. Ancora una volta con l’accordo di tutti, si è optato quindi per stabilire in 5.000 euro la cifra minima riconoscibile: una somma in qualche modo sufficiente almeno a un piccolo investimento. E a partire da quell’ammontare si è poi applicata la proporzione su base demografica per arrivare a stabilire gli importi di ognuno”.

Ne è nata così la seguente suddivisione che ha trovato il parere positivo di tutti i comitati:

  • Quarazze e Steinach: 5.000 euro ciascuno;
  • Marlengo: 10.000 euro;
  • Santa Maria Assunta, San Vigilio e Sinigo: 12.000 euro ciascuno;
  • Maia Alta e Wolkenstein/Toti: 14.000 euro ciascuno;
  • Maia Bassa: 16.000 euro.

“I comitati – ha aggiunto Rossi – hanno anche concordato tra loro su un altro aspetto: qualora uno dei quartieri non dovesse impegnare le proprie risorse, del tutto o in parte, esse potranno essere utilizzate da altri quartieri. Ciò tuttavia non accadrà attraverso accordi tra singoli Comitati, ma riconducendo il tutto ancora una volta a una decisione condivisa tra tutti i comitati”.
Ora tocca quindi ai comitati stessi stabilire quali siano i propri progetti su cui investire e presentarli all’amministrazione perché questa avvii le procedure di investimento e di incarico.
Responsabilizzazione e partecipazione: sono questi i due strumenti attraverso i quali la Giunta comunale punta a un più ampio riconoscimento dell’opera dei comitati quartieri, nell’auspicio che maggiormente si estenda il senso di comunità e di partecipazione attiva alla gestione del bene comune.

In foto: il municipio di Merano.  

 

 

 

 

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