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Registra l’ennesimo sold out il più bello e grande evento di beneficenza del Trentino

7 Maggio 2018

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Registra l’ennesimo sold out il più bello e grande evento di beneficenza del Trentino

L’annuale Cena di Gala della Fondazione Trentina per l’Autismo si è svolta come di consueto nel Centro congressi C.O.C.E.A. a Taio (TN) sabato 5 maggio.
Una decima edizione festeggiata con un parterre di artisti di grande spessore, che ha intrattenuto dal vivo i quasi 650 ospiti intervenuti per la piacevolissima serata di solidarietà.
Partenza emozionante con Marco Baruffaldi, ragazzo modenese con sindrome di Down, che ha affrontato il bullismo attraverso la musica. La sua canzone è un grandissimo successo sul web, un inno alla ricchezza e diversità di ogni vita: “servo anche io” ci ricorda il rapper.
Il momento comico affidato a Leonardo Manera, grande mattatore del programma televisivo Zelig, ha strappato risate a scena aperta e vivaci applausi.
Il palco è stato poi inondato dalla freschezza della giovanissima e talentuosa cantautrice Chiara Crispo, la perla scoperta dal programma televisivo Amici di Maria De Filippi, che ha eseguito dal vivo le sue hit ed in esclusiva e prima nazionale dal vivo il nuovo pezzo “Come on” che voluto dedicare al fratello.
Una sempre verde Iva Zanicchi in grande spolvero è stata protagonista del simpatico siparietto con l’attore di fiction targate RAI Alessandro Incerto che ha ripercorso i 55 anni di carriera dell’aquila di Ligonchio, un pezzo di storia della musica italiana, 3 volte vincitrice del Festival di Sanremo e presentatrice televisiva di grande popolarità. Una miscela di verve e personalità verace che ha salutato il pubblico con i suoi cavalli di battaglia “Zingara” e “Testarda io”.
La serata si è chiusa a ritmo latino con l’entusiasmo coinvolgente dei tormentoni estivi dei Los Locos: una scossa di energia con i successi del Festivalbar “El Meneaito”, “Macarena”, “El Tiburon”, “El Tic, Tic Tac” e “Mueve la colita”.
I saluti istituzionali sono stati portati dall’assessore Luca Zeni, che ha sottolineato l’importanza della sinergia tra pubblico e privato e la necessità di garantire tutti i cittadini, anche i più fragili.
Citando il discorso della senatrice a vita e ricercatrice Elena Cattaneo al momento dell’inaugurazione di Casa “Sebastiano” l’assessore alla salute ha ribadito l’importanza della tutela di ogni essere umano, perché «l’evoluzione non sbaglia, tutti i tipi di intelligenza servono».
Soddisfatto anche il patron Giovanni Coletti, pochi mesi fa insignito dal presidente Sergio Mattarella del titolo di ufficiale al merito della Repubblica Italiana per il suo impegno civile, che ha salutato gli intervenuti, amici e sostenitori grazie ai quali vengono portati avanti i progetti solidali della Fondazione Trentina per l’Autismo: «Tutti i nostri sforzi sono dedicati a un unico obiettivo: far star bene le ragazze e i ragazzi con autismo. Lo facciamo attraverso progetti di inclusione sociale, lavorativa e sportiva, attraverso la sensibilizzazione e la corretta informazione. Questa serata è l’occasione per mostrare quanto riusciamo a fare grazie al sostegno delle istituzioni e di tanti imprenditori e comuni cittadini».
Scorrevano intanto le immagini delle attività svolte dai giovani ospiti di Casa “Sebastiano”, laboratori per lo sviluppo dell’autonomia, delle capacità comunicative, delle abilità relazionali e occupazionali.
Immagini di ragazzi impegnati e sorridenti, perché tutto è pensato e voluto per ottenere i loro miglioramenti e i loro traguardi, con serenità e gioia.
«Tutte le persone, anche quelle con disabilità, hanno molto da dare – ha aggiunto Coletti, – tutti possiamo imparare e migliorare, se ne abbiamo l’opportunità. Nessuno conosce i veri limiti di questi ragazzi, fin dove possono arrivare, e quasi sempre è molto oltre quello che ci aspettiamo!».
Una decima edizione bella ed emozionante, un’ottima cena impeccabilmente realizzata da un team di cuochi trentini, Bruno Sicher del Pineta Hotels di Tavon, Silvana Segna del ristorante Alpino di Brez, la famiglia Santoni dell’albergo Santoni di Fucine, Andrea Preti del Viridis Hotel di Cagnò e inoltre Dario Anzelini, Gianni Bernini, Giuseppe Ceci, Alberto Chini Pietro Gamboni e Stefano Goller.
Il servizio in sala è stato curato dagli studenti del Centro di Formazione Professionale Alberghiero ENAIP di Ossana, che hanno affrontato egregiamente una grande esperienza formativa, con un risvolto etico ed educativo importante.

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