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Alto Adige. Il consultorio per giovani fa il bilancio dell’attività del 2017

5 Maggio 2018

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Alto Adige. Il consultorio per giovani fa il bilancio dell’attività del 2017

L’adolescenza è legata a cambiamenti repentini e a sfide quotidiane. Molti adolescenti in questa fase della loro vita hanno cercato un sostegno da Young+Direct, il consultorio per giovani del Südtiroler Jugendring.

Nel 2017 gli adolescenti altoatesini si sono rivolti 1.727 volte a Young+Direct per ricevere un sostegno. Otto volte su dieci hanno prediletto un canale di consulenza digitale: alla consulenza online sono arrivate 861 e-mail. Tramite WhatsApp sono state richieste 480 consulenze, mentre Facebook e Skype sono dei canali che nel contesto della consulenza giovani vengono utilizzati meno.
144 volte degli adolescenti sono passati di persona nel consultorio per un colloquio personale e al telefono giovani sono stati fatti 216 colloqui.
Al servizio si rivolgono soprattutto le ragazze. Nel 2017 la loro percentuale era del 83% un valore mai raggiunto in passato.
La fascia d’età più numerosa è rappresentata dai giovani di 17- 18 anni con il 37 % dei contatti, un incremento notevole rispetto all’anno precedente. I contatti dei giovani di 15 -16 anni sono rimasti pressoché invariati con il 23 percento, mentre c’è stato un calo di richieste da parte dei giovani di 13- 14 anni.
Riguardo alla lingua anche nel 2017 la maggior parte degli utenti era di madrelingua tedesca (88%).  Il numero di richieste da parte dei giovani di lingua italiana è rimasto invariato con il 9% mentre la percentuale dei ragazzi di lingua ladina è calata leggermente.
Analogamente all’anno precedente anche nel 2017 le consulenze a lungo termine sono state il 50% del totale. Questo si può spiegare con il fatto che i giovani cercano un sostegno da Young+Direct soprattutto per tematiche personali che necessitano di un supporto protratto nel tempo.

Le tematiche delle consulenze.

Al primo posto troviamo nuovamente la categoria dei cosiddetti temi personali. Con una percentuale del 46% le richieste in merito a queste tematiche hanno raggiunto un numero mai toccato in precedenza. Le crisi esistenziali, i problemi psichici, il lutto e i pensieri di suicidio sono stati i motivi principali per cui gli adolescenti si sono rivolti a Young+Direct, seguono la scarsa autostima, gli stati d’ansia, l’insoddisfazione verso il proprio aspetto, l’umore depresso e la solitudine.
Le tematiche legate alla famiglia sono nuovamente aumentate e con il 27% delle richieste e per la seconda volta nella storia di Young+Direct si trovano al secondo posto. Rispetto a questo argomento i giovani chiedono come gestire determinate tensioni in famiglia che spesso scaturiscono quando i genitori pongono dei divieti e stabiliscono delle regole. Altre volte il disagio nasce per via di continui litigi e incomprensioni tra i famigliari, per una separazione prossima dei propri genitori, per problemi di dipendenza o malattie dei genitori o di fratelli e sorelle. Sono state numerose le consulenze nelle quali è emerso che il ragazzo o la ragazza che si è rivolta al servizio si sentiva trascurato dai propri genitori e desiderava rendersi autonomo per vivere altrove.
Con un notevole distacco al terzo posto troviamo le tematiche legate alle relazioni d’amore con il 17% delle richieste. In questa categoria sono inclusi argomenti quali l’innamoramento, il desiderio di conoscere qualcuno ed instaurare una relazione, la timidezza ma anche situazioni dolorose come l’infedeltà, i tradimenti, la gelosia e la separazione dal proprio partner.
Al quarto e quinto posto si posizionano le consulenze riguardanti le relazioni con gli amici e la categoria scuola e formazione professionale con rispettivamente il 14 % delle richieste. Se nella categoria “amicizia” sono stati trattati argomenti come i litigi, l’invidia e la rivalità, nella categoria scuola e formazione professionale la maggior parte delle richieste riguardavano lo stress e l’ansia correlati ad esami, interrogazioni e l’esito finale dell’anno scolastico. In questo contesto è stata contemplata spesso l’idea di cambiare scuola. L’emarginazione e il bullismo sono argomenti trattati altrettanto frequentemente.
La categoria della sessualità è scivolata molto indietro rispetto agli anni passati e con l’11 % delle richieste si trova al sesto posto allo stesso livello delle richieste riguardanti la categoria della dipendenza. Riguardo alla sessualità si cerca di chiarire i dubbi espressi dai ragazzi e dalle ragazze rispetto ai cambiamenti del corpo durante la pubertà, ai metodi e alle pratiche contraccettive, alla fatidica prima volta, alla paura di una gravidanza, all’orientamento sessuale e a tanti altri dubbi che si affrontano con una buona dose di imbarazzo. Nella categoria dipendenza sono stati affrontati principalmente i disordini alimentari ed i disturbi del comportamento alimentare.
Le consulenze rispetto alla categoria violenza sono meno frequenti rispetto alle tematiche citate sopra. Va detto comunque che nonostante sia molto difficile parlare di violenza fisica, psichica e sessuale subita personalmente, anche nel 2017 ci sono stati alcuni adolescenti che hanno ritenuto l’offerta confidenziale di Young+Direct valida per affrontare questo tipo di problemi. In circa 100 contatti è stato esposto un problema di violenza.

Young+Direct sul territorio ed in rete

Anche nel 2017 l’equipe di Young+Direct ha puntato sulla presenza sul territorio con 132 interventi nelle scuole ed incontri di rete.
Nell’ambito di 68 workshop nelle scuole sono stati affrontati i temi dell’amicizia delle relazioni affettive e della sessualità, il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, ed è stato discusso e simulato l’utilizzo sicuro della rete internet e dei social media. Si aggiungono varie presentazioni del servizio nelle scuole così come molteplici stand informativi, tavole rotonde e dibattiti.
Una priorità che contribuisce a garantire l’efficacia e la qualità del nostro servizio è il lavoro di rete con le organizzazioni, sia private sia pubbliche, che operano nel mondo giovanile e nell’ambito del sociale. Nel corso del 2017 gli operatori dell’equipe hanno cercato la collaborazione con la neuropsichiatria infantile, i servizi sociali e psicologici, i consultori famigliari, l’agenzia per la famiglia della provincia, l’associazione EOS e il garante per l’infanzia.
Gli operatori di Young+Direct hanno partecipato a diversi gruppi di lavoro, come ad esempio la rete provinciale “Violenza e prevenzione alla violenza” del forum prevenzione, il gruppo di lavoro istituito presso la curia Vescovile della diocesi di Bolzano – Bressanone “Prevenzione di abusi sessuali e di violenze”, il gruppo di lavoro “PIC – PraxisInterCultura”, al gruppo di lavoro “diritti dell’infanzia” presso il garante dell’Infanzia e dell’adolescenza così come alla rete prevenzione al suicidio istituito dalla Caritas, al gruppo di lavoro “La società ed i suoi figli” a Brunico così come al tavolo istituzionale “Abuso sessuale verso i minori” dell’Ufficio per la Tutela dei minori e dell’inclusione sociale.  

 

 

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