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Bolzano. Donne, Formazione, sanità, maternità, reddito, diritti negati

22 Marzo 2018

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Bolzano. Donne, Formazione, sanità, maternità, reddito, diritti negati

Costruiamo una cultura comune del rispetto per sconfiggere la forma più violenta di annullamento dell’identità delle donne: il femminicidio”. È quanto ha affermato la segretaria nazionale della Cgil, Gianna Fracassi, intervenuta all’iniziativa “Partiamo da noi: le donne ra-presentano”, organizzata dalla Cgil altoatesina a Bolzano. È stata anche l’occasione per far emergere la condizione e le problematiche del lavoro delle donne. “Bisogna rimettere al centro il tema del lavoro e del lavoro delle donne – ha detto Fracassi – soprattutto alla luce dei dati sconfortanti sulla nostra occupazione femminile”. “Formazione, maternità, salute, reddito dignitoso, sono ancora oggi in Italia e nel mondo diritti negati che richiamano la necessità delle donne di essere protagoniste di battaglie per il riconoscimento della libertà e dell’uguaglianza piena e per un diverso modello sociale”, ha ribadito il segretario generale della Cgil-Agb, Alfred Ebner che ha aperto i lavori davanti a un centinaio di delegate riunite ieri (mercoledì 21 marzo) all’Auditorium in via Dante.
Le donne della Cgil sono state le protagoniste di questa iniziativa, voluta proprio per mettere al centro le donne. Per questo nel corso della giornata si sono susseguiti gli interventi delle lavoratrici, operaie dei magazzini di frutta, commesse di catene commerciali, dipendenti di banca e dell’azienda sanitaria: hanno dato la loro preziosa testimonianza con storie quotidiane fatte di problemi, orari impossibili, precarietà, ma anche di coraggio e tenacia nel portare avanti valori, impegno e militanza. Si è parlato quindi di organizzazione del lavoro, welfare e contrattazione di genere, come è stato sviluppato anche il tema della rappresentanza delle donne in politica e nella società con contributi, tra gli altri, di una referente del coordinamento donne dei pensionati e di un’insegnante in distacco alla Cgil. Le segretarie della Cgil hanno invece parlato delle problematiche relative alla categoria che rappresentano, dall’”esterno” attraverso video realizzati proprio per focalizzare l’attenzione su temi come lavoro usurante, sicurezza sul lavoro, mobbing, maternità e conciliazione tra vita privata e lavorativa.
A conclusione della giornata è stato portato in scena, dopo il successo riscosso in tutta Italia, lo spettacolo teatrale di Laura Pozone “Dita di dama”. Un monologo tratto dall’omonimo romanzo di Chiara Ingrao. Si tratta di una produzione del Teatro della Cooperativa e Aparte Ali per l’Arte. “Dita di Dama” è un romanzo di formazione ambientato nel 1969, narra la storia di Maria entrata in fabbrica a 18 anni, nel 1969, tra ritmi massacranti e scioperi nell’Italia dello Statuto dei Lavoratori. La Cgil ha voluto condividere questa storia lontana negli anni, ma pur sempre attuale, dal momento che, come hanno ribadito le organizzatrici dell’evento, “mai come oggi è importante riflettere sulla condizione della donna nel mondo del lavoro”.

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