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Bolzano. Cyberbullismo, sexting e molestie ai giovani e giovanisssimi

5 Febbraio 2018

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Bolzano. Cyberbullismo, sexting e molestie ai giovani e giovanisssimi

Consigli ai genitori della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bolzano.

La tutela dei minori e questioni fondamentali quali la privacy, il sexting, la pedopornografia, cyberbullismo e in generale le problematiche legate a Facebook e ai social network sono i temi che la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bolzano (Sezione della Polizia di Stato) tratta da anni nella attività di sensibilizzazione in favore delle scuole e di numerose associazioni. In occasione del “Safer Internet Day” la giornata internazionale per una Rete più sicura indetta dall’UE”, che si celebra 6 febbraio, la Sezione bolzanina della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bolzano ricorda che gli incontri tenutisi nell’anno scolastico 2016/2017 sono stati 180 durante i quali sono state incontrate circa 12.200 persone. Di questi 131 sono stati tenuti in lingua tedesca). Da settembre ad oggi sono stati tenuti già 73 incontri (55 in lingua tedesca) e incontrate circa 5.650 persone.
Questa intensa campagna di informazione ha permesso di instaurare un rapporto di collaborazione e fiducia con i dirigenti scolastici con evidenti benefici per giovani e studenti (ad esempio non si sono registrati rilevanti episodi legati al cyberbullismo o alle molestie e/o atti persecutori in rete) ma anche per gli stessi genitori.
Le sinergie con le istituzioni impegnate in quest’opera di prevenzione, la scuola innanzi tutto, sono gli elementi cardine – sottolinea il comunicato stampa diffuso dalla sezione bolzanina della Polizia postale -per la formazione della cultura della legalità, “tenendo ben presente che una società, che non ha la cultura della legalità a fondamento della propria esistenza, non ha alcuna reale prospettiva né di crescita né di sviluppo
Se si parte dal principio che non ha senso da parte dei genitori vietare l’utilizzo della Rete ai bambini e agli adolescenti – si legge nel comunicato- per ridurre il rischio che i propri figli non divengano vittime o autori delle dinamiche perverse che possono svilupparsi in Rete, la raccondazione fondamentale ai genitori, che assai spesso sono meno “tecnologici dei loro figli”, è quello di conoscere i pericoli che la Rete porta e con sé e di accompagnarli nella navigazione. E soprattutto di instaurare con i figli un dialogo costante che permetta loro di accompagnandoli nelle varie fasi della crescita.

In foto: la dott.ssa Silvia Mulargia

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