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Giubileo dei 700 anni, meranesi più consapevoli della propria storia

25 Giugno 2017

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Giubileo dei 700 anni, meranesi più consapevoli della propria storia

La studentessa universitaria Elina Gavriljuk ha esaminato l’effetto degli eventi e degli investimenti nell’ambito del giubileo dei 700 anni della città sulla consapevolezza dei/delle meranesi della propria identità e della propria storia. L’indagine fa parte della sua tesi finale del master con il Prof. Harald Pechlaner, meranese e docente presso l’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt.  I primi risultati di questo studio sono stati presentati recentemente nel municipio di Merano.

Le manifestazioni e le iniziative organizzate per il giubileo fino a che punto contribuiscono ad incrementare nei cittadini la formazione della propria conoscenza intorno alla storia della città e allo sviluppo dei quartieri? Questa la complessa domanda con cui si è confrontata la dottoranda Elina Gavriljuk.

Il 25 e 26 marzo, in occasione dei festeggiamenti per il giubileo, è stato effettuato un sondaggio. La maggior parte degli intervistati ha espresso soddisfazione per i festeggiamenti, testimoniando che il week end del giubileo non ha solo allietato i visitatori ma ha anche stimolato l’interesse nei confronti della storia di Merano.  Sono state giudicate particolarmente positive e gradite l’atmosfera che si respirava, nonché la quantità e la qualità delle manifestazioni proposte.

I risultati di questo sondaggio sono stati presentati il 15 giugno nel Municipio di Merano in occasione di un workshop. Al termine, sono state discusse e condivise le criticità, con l’obiettivo di superare nella seconda parte dell’anno i punti di debolezza. Il prossimo sondaggio avrà luogo ad inizio settembre, in occasione del Merano Sport Festival.

Gavriljuk sta completando il master in “Turismo e pianificazione regionale – Management e geografia” all’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt con il Prof. Harald Pechlaner. Nell’ambito dei suoi studi la studentessa valuta anche gli effetti d’investimenti culturali sostenibili e l’importanza di pervenire a forme innovative di mediazione  storica, come ad esempio il Video-Mapping-Show Meran007. Il prof. Pechlaner, che dirige l’Istituto per lo sviluppo regionale presso l’EURAC, e il sindaco Paul Rösch sono del parere che la formazione identitaria sia la base per uno sviluppo moderno della società civile e di una città.

In foto da sinistra: Elmar Gobbi, Sarah Freihmuth, l’assessora Gabi Strohmer, il professor Harald Pechlaner, Elina Gavriljuk, il sindaco Paul Rösch, Barbara Nesticò, Monika Gamper e Philipp Corradini (Eurac).

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