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Al Kunstforum Unterland le opere di Andrea M. Varesco.

24 Gennaio 2017

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Al Kunstforum Unterland le opere di Andrea M. Varesco.

L‘artista affianca alla pittura cicli di acqueforti, progetta edizioni in cassetta e dà vita a libri d‘arte incentrati su liriche e testi di Georg Trakl, Joseph Kopf, Friedrich Nietzsche/Giovanni Segantini, Klaus Menapace, Emily Dickinson e Rainer Maria Rilke. Parallelamente Varesco realizza anche progetti di arte costruttiva e, recentemente, trasformazioni generate da fotografie.

Il focus della sua attività artistica rimane in ogni caso la pittura, attraverso cui l‘artista è riuscita ad elaborare una cifra espressiva assolutamente originale, negli anni ulteriormente perfezionata e ripensata, per quanto concerne l‘elaborazione delle immagini. Nelle sue opere Varesco approfondisce il suo rapporto con il colore, dando vita ad una relazione in grado di generare forma. Pastosi strati cromatici sono stesi copiosamente sulla tela del dipinto, trasformando in questo modo un piano essenzialmente bidimensionale in un‘area punteggiata di strutture tridimensionali.

Andrea Varesco ama dipingere utilizzando gli strumenti classici. L‘artista crea le sue opere – che ama definire oggetti d‘immagine – con spatola, pennelli, colori e tela. Nella pittura di Varesco è la matericitá del colore a rubare la scena, imponendosi quale elemento dominante della sua cifra artistica. Non sono né le rappresentazioni figurative a rendere leggibile il contenuto, né tanto meno le visioni prospettiche a rendere comprensibile lo spazio: i suoi dipinti su tela sono piuttosto meri accumuli di colore che divengono essi stessi significato, acquisendo una dimensione spaziale propria. Attraverso un processo accuratamente studiato, Varesco accumula il colore sulla tela, strato dopo strato, utilizzando indifferentemente materiale acrilico, ad olio o resina, dando vita a forme cromatiche che, attraverso le sovrapposizioni delle strutture superficiali, creano uno spazio in perenne equilibrio tra densità materica e vuoto. Grazie all‘impiego controllato dei materiali l’artista crea strutture di spessore differente che determinano il carattere delle singole opere o delle serie. La calligrafia artistica della pittura di Varesco spazia dalle forme piatte ed ondulate, nate da movimenti delicati, quasi fossero carezze, ai gesti accentuati e pulsanti, attraverso cui modellare ritmiche macchie cromatiche. In questo contesto l’impegno e l’energia che Varesco trasferisce, attraverso il proprio corpo, agli utensili impiegati gioca un ruolo fondamentale per la percezione finale dell’opera, che può spaziare dal sensualmente sussurrato al pesantemente rumoroso.

Le opere di Varesco non sono limitate otticamente da cornici o altri espedienti. Parimenti, l’artista non ama dotarle di un centro, di un focus che richiami immediatamente l’attenzione. La stessa libertà la ritroviamo nella scelta dei colori: accanto a composizioni armoniose, rese attraverso il sapiente utilizzo della monocromia, Varesco osa combinazioni coraggiose, che risolvono nel contrasto cromatico la propria tensione emotiva.

Vernissage il 4 febbraio 2017 alle 20.

La mostra è visitabile nei seguenti orari: dal 7 al 18 febbraio 2017 – dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 presso il Kunstforum Unterland (Galleria della Comunità comprensoriale Oltradige Bassa Atesina, portici 26 – Egna).

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