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Bolzano. Il più grande “ristorante “ cittadino? Le mense scolastiche!

14 Settembre 2016

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Bolzano. Il più grande “ristorante “ cittadino? Le mense scolastiche!

Apprezzatissime, registrano forte incremento.

Presentati stamane i numeri del più grande “ristorante” cittadino. Sono oltre 8.600 giovani clienti e 623 mila pasti erogati durante l’anno scolastico. Monica Franch, l’Assessora comunale alla Scuola stamane nella scuola elementare S.G. Bosco in occasione dell’avvio della  accoglienza delle prime classi in mensa, ha sintetizzato dati e servizi della ristorazione scolastica comunale.Le mense comunali sono 21; 19 delle quali sono gestite direttamente dal Comune e tra di esse 3 sono rifornite mediante un servizio espresso e in regime controllato.

Nell’arco di oltre dieci anni si è assistito ad un aumento considerevole degli iscritti al servizio, a testimonianza di un accresciuto fabbisogno, per arrivare oggi ad un numero di utenti piuttosto stabile, che si attesta a circa 8.600 iscritti. Altra impennata si è registrata con il passaggio al nuovo calendario scolastico, confermata proprio dal numero dei pasti erogati dal Servizio. Nel 2002/2003 si contavano 2.800 iscritti e 340.657 pasti erogati. Nello scorso anno scolastico, gli iscritti sono stati 8.600 ed i pasti erogati 622.887.Sono stati inoltre forniti 113.615 menù speciali, pari al 18% del totale: 77% su richiesta libera dell’utente (no carne , no carne di suino, no carne di manzo, no carne e pesce) e 23% su presentazione di certificazione medica (diete sanitarie generali come diabete, celiachia, latte e derivati, frutta secca, ecc. e diete personalizzate).

La sfida del servizio di Ristorazione Scolastica -hanno ricordato la direttrice dell’Ufficio Scuola e del Tempo Libero Patrizia Caleffi e la referente della Gestione Servizio Refezioni Scolastiche Barbara Fellin – è stata pertanto quella di continuare a garantire, alla luce di una richiesta sempre maggiore, la possibilità per tutti di usufruire del servizio. Il Comune ha investito nella riqualificazione di cucine e spazi mensa, nella nuova edificazione di sedi di ristorazione, nell’acquisto di attrezzature più funzionali e capienti, ma che garantissero uguale o minore assorbimento elettrico. I metri quadrati complessivi, adibiti a sala mensa risultano essere 4.230. La cura dei locali mensa si riconosce anche nella scelta dell’arredo, delle stoviglie e delle operazioni di insonorizzazione dei locali: in un ambiente confortevole gli studenti hanno dimostrato di apprezzare maggiormente il momento del pasto. Sono gli studenti stessi che valutano il servizio di ristorazione. Ogni anno vengono effettuate indagini di gradimento, vengono proposti panel test per nuove pietanze da introdurre in menù o nuove ricette. I risultati di tali indagini vengono poi considerati nell’ottica del miglioramento del servizio offerto.

Interessante poi un altro aspetto. Vengono garantite le esigenze alimentari particolari perché può essere richiesto sia un menù a scelta libera (senza carne, senza suino, senza manzo, senza carne e pesce) sia un menù sanitario /personalizzato. Per questo però è necessario accompagnandola la richiesta con l’attestazione medica. L’unità nutrizionale della ditta che ha in appalto il servizio si avvale di due dietiste in grado di elaborare qualsiasi dieta. In termini numerici il totale delle spese per la ristorazione scolastica ammonta a 3,520 milioni di Euro. Il totale delle entrate (quote utenti) 1,730 milioni di Euro. Il contributo provinciale è di  1.408 milioni di Euro mentre la parte totalmente a carico del Comune è di 381.793 Euro.

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