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Bolzano. Villa Mathilda all’esame della Procura

6 Febbraio 2016

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Bolzano. Villa Mathilda all’esame della Procura

La vicenda della costruzione di Villa Mathilda in via Cesare Battisti a Bolzano, dopo le battaglie legali amministrative, approda alla Procura della Repubblica. Al centro della questione un presunto aumento irregolare di cubatura. L’ipotesi di lavoro degli inquirenti riguarda l’abuso edilizio e l’abuso d’ufficio. Nel primo caso si tratta di stabilire se esistano irregolarità nell’operato del costruttore, nel secondo le eventuali irregolarità commesse nell’iter di rilascio della concessione edilizia. Sul caso Provincia è intervenuta già due volte. Una prima volta per sospendere la concessione edilizia comunale, e la seconda per annullare la sospensione (con provvedimento in autotutela, temendo di essere coinvolta in una richiesta risarcitoria per danni).

Al momento il cantiere è fermo perché il commissario Penta ha deciso di investire del problema la commissione edilizia. Secondo una prima valutazione l’eccesso di cubatura sarebbe limitato ad una ventina di metri cubi, cioè poco più di una piccola stanza. Saranno i vigili urbani a dover segnalare al pubblico ministero, Alex Bisignano, se l’aumento di cubatura è reale, se è avvenuto in difformità di quanto presto dalla concessione e se sia stato erroneamente autorizzato dagli uffici comunali.

Sono due le ipotesi di lavoro degli inquirenti: l’abuso edilizio e l’abuso d’ufficio. Il primo, ovviamente riguarda l’operato del costruttore, il secondo le eventuali irregolarità che dovessero emergere nell’iter di rilascio della concessione edilizia. nessuno è stato iscritto sul registro degli indagati. L’indagine c’è ma siamo solo alla fase preliminare, quella cioè in cui la Procura verifica la consistenza della segnalazione. Al centro della questione un presunto aumento di irregolare aumento di cubatura.

Che qualcosa non sia del tutto a posto è dimostrato anche dal fatto che la Provincia, sinora, è intervenuta già due volte. Una prima volta per sospendere la concessione edilizia comunale, una seconda per annullare la sospensione (con provvedimento in autotutela, temendo di essere coinvolta in una richiesta risarcitoria per danni).

Resta il fatto che al momento il cantiere è fermo perchè nel frattempo il commissario Penta ha deciso di investire del problema la commissione edilizia. Al centro del caso c’è un presunto indebito aumento di cubatura.

Saranno i vigili urbani a dover segnalare al pubblico ministero se l’aumento di cubatura è reale, se è avvenuto in difformità di quanto presto dalla concessione e se sia stato erroneamente autorizzato dagli uffici comunali.

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