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Alto Adige nel Cuore e Forza Italia non molto convinti della mozione di sfiducia della Lega

29 Agosto 2015

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Alto Adige nel Cuore e Forza Italia non molto convinti della mozione di sfiducia della Lega

Alla luce delle varie dichiarazioni apparse sui media, intendo far sapere che non abbiamo alcuna intenzione di farci “tirare per la giacchetta” da chicchessia, scrive Enrico Lillo in nome del Gruppo Consiliare Centro Destra Alto Adige nel Cuore-Forza Italia. La nostra azione politica è trasparente, responsabile e coerente con quanto abbiamo già dichiarato in più occasioni, sottolinea Lillo, chiarendo che l’azione del gruppo consigliare da lui rappresentato è e sarà sempre finalizzata nel contribuire alla crescita di Bolzano e per la salvaguardia del bene comune. Quando arriverà in Consiglio la mozione di sfiducia, decideremo cosa fare e come farlo, ma questo continuo volersi sostituire al nostro pensiero con dichiarazioni a mezzo stampa circa quelle che sono le nostre intenzioni, non aiuta certamente – continua il consigliere di FI, dichiarando che i membri del suo gruppo hanno sempre sostenuto che qualora la mozione arriverà in Consiglio si comporteranno responsabilmente. Tutti sono consapevoli che nuove elezioni con l’attuale legge elettorale, serviranno solo a far spendere soldi e a consegnare la città nelle mani del Commissario per diversi mesi, con le intuibili conseguenze negative che si ripercuoteranno su tutti i cittadini e, queste, cioè le ripercussioni negative sui cittadini dovrebbero da tutti essere evitate con azioni oneste e responsabili e non con spot pubblicitari fini a loro stessi, conclude Enrico Lillo nel suo comunicato.

One Comment
  1. salvatore piras

    Caro Enrico, vorrei solo che riflettessi sul fatto incontrovertibile che la situazione attuale del Comune di Bolzano poggia su un osceno imbroglio politico. Infatti dopo la prima votazione che aveva negato la fiducia a Spagnolli il consiglio comunale non poteva farne una seconfa perché con la prima votazione aveva esaurito i suoi poteri e sindaco, giunta, consiglio e perfino le circoscrizioni erano tutti decaduti ipso jure. Quindi ora è tutto illegittimo e quindi abusivo. Di fronte a questa dravissima situazione non ha alcun senso parlare di questioni di merito e di opportunità anche perché qualunque cosa decidesse il Comune sarebbe illegittima quindi invalida. Bisogna dunque ripristinare la legittimità istituzionale mandando a casa il.sindaco e ricominciando a fare le cose con correttezza giuridica e con trasparenza. Altrimenti si fa il gioco di Spagnolli e della sua cricca.

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