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Schönsberg: “Speed check, così non va. Serve un rinvio”

17 Dicembre 2014

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Schönsberg: “Speed check, così non va. Serve un rinvio”

“Bisogna utilizzarli per la sicurezza e non per fare cassa”

Troppa fretta ed inadeguate valutazioni sugli Speed check. Il Partito Democratico di Bolzano chiede un rinvio dell’attivazione dei rivelatori di velocità lungo le arterie urbane.

“La richiesta – sottolinea Primo Schönsberg, vicecapogruppo dei Democratici in Consiglio comunale – non vuole essere un regalo ai troppi scalmanati che, in auto e in moto, superano abbondantemente i limiti del Codice della Strada, come le statistiche della Polizia municipale attestano. Ma intende tutelare tutti quei cittadini corretti che rischiano di incappare nelle rivelazioni, con pesanti sanzioni economiche ed in punti patente, per aver lievemente superato i 30 o 40 chilometri orari imposti dal Piano urbano della mobilità del 2010. Il PD ha tempo chiede la rivisitazione di questi limiti perchè è necessario verificare i risultati conseguiti a 5 anni dalla loro introduzione”

Schönsberg tiene a sottolineare che per il PD “la rivisitazione dei limiti di velocità non significa automaticamente la loro elevazione. Non sarà infatti possibile tornare ai 50 chilometri orari ovunque. Domani (giovedì 19) – conclude il vicecapogruppo del PD –  questo delicato tema sarà  al  centro  dei lavori della  Commissione Mobilità dove il PD ha chiesto venga  consegnato dai tecnici della Ripartizione il Catasto delle velocità urbane, ovvero l’elenco di strade, vie e piazze di Bolzano corredato dei rispettivi limiti di velocità in vigore: dato ad oggi non disponibile. Nel frattempo appare utile ed opportuno un rinvio per approfondimenti della attivazione degli Speed check al fine di utilizzarli effettivamente per elevare gli standard della sicurezza e non per fare cassa”.

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