Cronaca Editoriali

Remo Ferretti stroncato da un’emorragia cerebrale

2 Aprile 2013

Remo Ferretti stroncato da un’emorragia cerebrale

Un altro testimonial della società altoatesina se ne è andato

Si è sentito male il giorno di Pasqua mentre era solo in casa. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime e non si è più ripreso. Inutili le cure prestatigli al San Maurizio

“È stato un uomo tenace nelle trattative e impegnato per il gruppo italiano, ma anche all’interno del più vasto dibattito politico e culturale altoatesino” ha affermato il presidente Durnwalder nella solenne commemorazione di cordoglio in giunta provinciale per il compianto collega Remo Ferretti.

Certamente lo storico esponente della Democrazia Cristiana, mancato l’altra mattina al San Maurizio di Bolzano, è stato uno dei vicepresidenti italiani di giunta più risoluti che questa terra ha conosciuto. Un interlocutore per la SVP, alleata di giunta alla pari, senza remore o compromessi di sorta.

Un politico di razza come direbbe qualcuno, che sapeva parlare, scrivere e soprattutto farsi capire senza mai sbraitare o cadere nella bassa politica d’effetto. Un uomo di cultura e di scuola, oltre che di giornalismo. Ricordiamo tutti le sue attente analisi politico-sociali su video canale 33 o gli interventi qua e là in ambiti pubblici quando occorreva.

Personalmente ho avuto modo di incontrarlo diverse volte in varie manifestazioni culturali e posso dire che mi è sempre sembrato un uomo perspicace e autentico, in grado di formulare lucidi giudizi.

Remo Ferretti ci mancherà sia come uomo, che come critico osservatore e originale pubblicista. 

Giornalista pubblicista, scrittore.
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