Una corsa per non dimenticare: a Merano vincono Mangger e Petersen

Più di 120 podisti, una città coinvolta e un messaggio affidato al linguaggio universale dello sport. La prima edizione della Corsa del Ricordo di Merano ha portato per la prima volta in Trentino-Alto Adige la manifestazione che attraversa l’Italia per commemorare le vittime delle foibe e ricordare l’esodo delle popolazioni italiane dal confine nord-orientale al termine della Seconda guerra mondiale.

Dopo le tappe di Roma e Aversa, il circuito organizzato da ASI, con il sostegno di ANVGD e la collaborazione tecnica dell’ASD Merano Atletica Running, presieduta da Angelo Nobile, ha fatto tappa a Merano. A fare da cornice alla manifestazione, un centro città animato da atleti e pubblico, nonostante la pioggia leggera che ha accompagnato buona parte dell’evento.

Due le prove in programma: una non competitiva di 3.750 metri e la gara competitiva di 10 chilometri, disputata su un percorso omologato Fidal e sviluppato tra le vie del centro. Fondamentale il lavoro della Polizia municipale, che ha garantito la sicurezza lungo il tracciato e consentito lo svolgimento della manifestazione senza problemi.

Prima dello start, spazio alla memoria con una cerimonia dedicata alle tragedie del secondo dopoguerra. Presenti la consigliera comunale Ilenia Nero, il presidente del Comitato organizzatore Roberto Cipolletti, l’esule residente a Merano Walter Tomisich, rappresentanti di Carabinieri, Polizia di Stato e Alpini e il delegato ASI di Bolzano Francesco De Stefani.

Particolarmente toccante il ricordo di Sandro Giorgi, storico organizzatore della Corsa del Ricordo e dirigente ASI, recentemente scomparso. Alla manifestazione è giunto anche il messaggio di sostegno del vicepresidente della Provincia di Bolzano Marco Galateo.

Poi, alle 18, il primo via, quello della prova aperta a tutti, vissuta in un clima di festa e partecipazione. Tra i partecipanti anche la consigliera comunale Paola Zampieri, che ha scelto di scendere in strada e correre insieme agli altri.

A conquistare i primi traguardi sono stati Massimo Granetto nella prova maschile e Giordana Marchi in quella femminile.

Alle 19 è arrivato il momento della gara competitiva. Dieci chilometri combattuti fino all’ultimo metro, con gli atleti impegnati su un percorso suggestivo attraverso il cuore di Merano.

A imporsi nella gara maschile è stato Lukas Mangger del Laufverein ASV Freienfeld, capace di chiudere in 34’14”. Alle sue spalle, a soli otto secondi, Yuri Trentin dell’ASV Sterzing Volksbank, in 34’22”. Terzo Paolo Rossi, che ha fermato il cronometro a 34’33”.

Tra le donne successo per Severine Petersen, tedesca residente a Colle Isarco e atleta del Laufverein ASV Freienfeld, prima al traguardo in 38’16”. Seconda Emily Vucemillo dello Sportclub Merano, in 39’19”, mentre il terzo posto è andato ad Anna Lena Hofer, sempre dello Sportclub Merano, con 40’45”.

Al termine, spazio alle premiazioni, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e degli organizzatori. I riconoscimenti sono stati consegnati, tra gli altri, da Ilenia Nero, Roberto Cipolletti, Paola Zampieri, Paola Palmieri, Tommaso Cortellessa, Vittoria Rosa Alice Ventimiglia e Juri Franco Di Profio.

Soddisfazione da parte di Roberto Cipolletti, presidente del Comitato organizzatore nazionale: «È stata una prima edizione davvero ben organizzata. Ringrazio il Comune di Merano per aver creduto nel nostro evento, l’ASD Merano Atletica Running che ha curato ogni dettaglio e tutta la città per averci accolto con entusiasmo».

La sensazione, dopo questa prima esperienza, è che la Corsa del Ricordo abbia trovato a Merano una nuova casa. Sport, memoria e partecipazione si sono incontrati lungo dieci chilometri, trasformando una gara podistica in un momento collettivo di ricordo.

E l’auspicio degli organizzatori è già quello di tornare: la Corsa del Ricordo di Merano punta a diventare un appuntamento fisso del circuito.