Il “finto Carabiniere” torna a colpire: arrestato a Bolzano, recuperato oro e altra refurtiva

Un uomo è stato arrestato dopo una truffa ai danni di una coppia di anziani. Recuperati circa 72 grammi di monili in oro. Gli investigatori li collegano anche ad altri episodi

BOLZANO – Una telefonata, la storia del parente nei guai e la richiesta di consegnare denaro e gioielli. È il copione, ormai tristemente noto, della truffa del “finto Carabiniere”, interrotto questa volta dall’intervento dei militari della Compagnia di Bolzano.

Nella serata dell’8 agosto, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bolzano e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno arrestato un uomo, ritenuto responsabile di una truffa ai danni di una coppia di anziani.

A far scattare l’intervento è stata la segnalazione tempestiva di una familiare delle vittime. I militari sono arrivati rapidamente nell’abitazione, riuscendo a bloccare il presunto autore e a recuperare circa 72 grammi di monili in oro, che sarebbero stati sottratti poco prima agli anziani. Ma l’indagine non si è fermata lì.

Gli accertamenti immediatamente avviati dai Carabinieri e la successiva perquisizione dell’autovettura nella disponibilità dell’uomo hanno permesso di recuperare ulteriore refurtiva, che gli investigatori ritengono riconducibile ad altri episodi criminosi.

In particolare, alcuni dei monili recuperati sarebbero collegati a una truffa commessa il giorno precedente ai danni di un’anziana residente a Merano, anche in questo caso con la tecnica del “finto Carabiniere”.

Altra refurtiva sarebbe invece riconducibile a una rapina impropria commessa nei giorni precedenti in provincia di Bologna.

Nel giro di poche ore, dunque, l’attività investigativa ha consentito di interrompere l’azione del presunto autore, recuperare i beni sottratti e avviare la ricostruzione di ulteriori episodi.

La collaborazione tra i militari della Sezione Operativa e quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bolzano ha permesso di procedere rapidamente agli accertamenti sulla refurtiva.

Parte dei beni recuperati è già stata restituita ai legittimi proprietari, mentre la restante refurtiva è stata posta sotto sequestro e custodita presso il Comando dell’Arma, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria e degli ulteriori accertamenti necessari per procedere alla restituzione.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bolzano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione riporta l’attenzione su una delle truffe più insidiose ai danni delle persone anziane. Il meccanismo è semplice ma efficace: i malviventi si presentano come Carabinieri, Poliziotti, Avvocati o altri rappresentanti di istituzioni, costruendo una situazione di emergenza per conquistare la fiducia della vittima e convincerla a consegnare denaro o oggetti preziosi.

L’invito dei Carabinieri è quindi ancora una volta quello di non consegnare mai contanti, gioielli o altri beni a persone che si presentano a domicilio qualificandosi come appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altri enti.

In caso di dubbi, la raccomandazione è di interrompere immediatamente la conversazione e contattare il 112.

Perché davanti a una richiesta improvvisa e a una presunta emergenza, la vera parola d’ordine è una sola: verificare prima di consegnare qualsiasi cosa.