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Anna Maria Isastia a Merano per parlare del conflitto israeliano-palestinese su iniziativa di Soroptimist Club Merania

25 Maggio 2024

Anna Maria Isastia a Merano per parlare del conflitto israeliano-palestinese su iniziativa di Soroptimist Club Merania

Ieri sera ha avuto luogo presso il Palais Mamming Museum di Merano un incontro con Anna Maria Isastia. Il tema della serata verteva sulle radici storiche del lungo scontro tra israeliani e palestinesi.
Ha organizzato l’incontro il Soroptimist Club Merania, un sodalizio femminile composto da professioniste di prestigio che ha come scopo la promozione dei diritti umani, l’accettazione delle diversità, lo sviluppo della pace, oltre naturalmente la realizzazione di progetti volti all’avanzamento della condizione femminile.


Dopo l’apertura delle danze per iniziativa di Rosanna Pruccoli che ha ricordato l’importanza storica del movimento sionista in quel di Merano, Anna Maria Isastia, nota docente universitaria della Sapienza di Roma, nonché riconosciuta studiosa del Risorgimento con all’attivo 250 pubblicazioni, oltre a 16 monografie e importanti cariche per quanto concerne la diffusione della storia militare e il sostegno dei reduci dai Campi di sterminio nazisti, è entrata nel vivo dello spinoso argomento che ogni giorno è al centro dell’informazione giornalistica e anche non.
Con grande rigore la docente partendo dagli esordi storici ha ripercorso l’origine del conflitto tra israeliani e palestinesi tracciando per sommi capi le tappe fondamentali dalla presenza dei Romani in Medioriente ai giorni nostri. Ha spiegato con precisione la nascita dell’antisemitismo europeo nella seconda metà dell’Ottocento, il ruolo della Gran Bretagna durante la Prima Guerra Mondiale, le promesse fatte agli Arabi e agli Ebrei, la Crisi di Suez e naturalmente il ruolo di Arafat.
«Oggi viviamo un cambio di fase, dopo un lungo periodo di calma si parla di guerra perché purtroppo questa è tornata in auge e più centrale che mai».
Sui giovani che protestano prendendo sempre e comunque la difesa dei palestinesi, Isastia nota che la generazione Gaza, come viene definita, esprime una visione manichea, quindi divisa tra il bene da una parte, quindi Palestinese, e il male tutto dall’altra, intrepretato dagli Ebrei.
Dopo aver concluso la sua esposizione mostrando una serie di carte geografiche molto esplicative, la docente non ha negato il fatto che oggi si risenta della carenza dello studio della Storia nelle scuole. «Purtroppo il più delle volte per chi si informa non c’è alcuna differenza tra un articolo di fondo e un video su TikTok».
Grande è stato l’interesse degli astanti protetti da un’importante presenza di agenti delle forze dell’ordine per garantire il regolare svolgimento della serata.

Giornalista pubblicista, scrittore.