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Prosegue fino al 3 aprile la stagione regionale contemporanea del Teatro Stabile di Bolzano

12 Febbraio 2024

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Prosegue fino al 3 aprile la stagione regionale contemporanea del Teatro Stabile di Bolzano

Prosegue sui palchi del Comunale di Bolzano fino al 3 aprile la Stagione Regionale Contemporanea, rassegna nata dalla collaborazione tra Centro Servizi Culturali Santa Chiara e Teatro Stabile di Bolzano. Gli abbonati alle Stagioni del Teatro Stabile di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno hanno diritto a 4 biglietti gratuiti per assistere agli spettacoli in programma, cambiando i loro buoni alle Casse del Comunale di Bolzano.

I linguaggi della danza contemporanea trovano espressione negli spettacoli di due personalità come la danzatrice di flamenco londinese di origine giamaicano-ghanese Yinka Esi Graves, e la coreografa e danzatrice canadese Clara Furey. “The disappearing act” di Esi Graves, in scena domenica 11 febbraio in Teatro Studio è un’opera sperimentale di flamenco europeo – africano che appare come appare come una festa – concerto ghanese. “Dog Rising” di Furey in Teatro Studio martedì 19 marzo è studiato come una polifonia di corpi che pulsano in un viaggio delle vibrazioni sonore attraverso le ossa. Massima espressione dell’arte circense, la compagnia australiana Circa, presenta “Humans 2.0”, una sinfonia di acrobazie, suoni e luci. Acclamato a livello internazionale, “Humans 2.0” è una coreografia di corpi a trama fitta che verrà presentata in Sala Grande del Comunale di Bolzano martedì 27 febbraio. La drammaturgia contemporanea è rappresentata da “Orazio” spettacolo che Paolo Mazzarelli, regista e autore di grande spessore, sensibilità e versatilità ha scritto ispirandosi a Shakespeare. Ad interpretarlo assieme a Mazzarelli tre giovani attori Antonio Bandiera, Francesco Jacopo Provenzano e Beatrice Vento. Questa nuova coproduzione del TSB sarà presentata il 21 febbraio nella Sala Grande del Comunale bolzanino. Un’altra coproduzione TSB in scena in Teatro Studio dall’11 al 13 marzo è “Bidibibodibiboo” di Francesco Alberici, spettacolo che con grande tenerezza e dissacrante ironia, racconta le scelte e le rinunce, i sogni e le grandi paure di una generazione alle prese con un mondo del lavoro drammaticamente spietato. Mattia Torre, indimenticato drammaturgo, sceneggiatore e regista scomparso nel 2019 all’età di 47 anni, è l’autore e il regista di 456, spettacolo continuamente giocato sull’equilibrio tra ironia, sarcasmo e su toni del fumetto grottesco in scena domenica 17 marzo. Sagace, ironico e graffiante, il testo interpretato da Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e Giordano Agrusta, nasce dall’idea che l’Italia non è un paese, ma una convenzione. Che non avendo un’unità culturale, morale, politica, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri: per precarietà, incertezza, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni. Domenica 24 marzo il palcoscenico del Teatro Studio si trasformerà in un campo da tennis per “ll muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale”, spettacolo di e con Paolo Valerio. In scena Max, un uomo che affronta la crisi della sua vita come ha sempre fatto: giocando a tennis. Si misura con la passione del tennis e la passione amorosa. Gioca, pensa, racconta, si dibatte. A chiudere la Stagione Regionale Contemporanea mercoledì 3 aprile alle 20.30 Paolo Rossi, irresistibile, funambolico guitto con lo spettacolo “Da questa sera si recita a soggetto! Il Metodo Pirandello” scritto assieme a Carlo Gabardini. Era destino che Rossi, attore comico tra i più amati della scena teatrale italiana, si confrontasse prima o poi con questa opera di Pirandello, parte della trilogia del “teatro nel teatro” che rivoluzionò il modo tradizionale di recitare coinvolgendo il pubblico come fosse parte dello spettacolo. Da questa sera si recita a soggetto, ovvero si improvvisa. Come prevedere, dunque, cosa accadrà durante lo spettacolo? Dipende dal pubblico, dal clima, dagli attori, da chi sceglierà di parlare per primo. A soggetto, ovviamente; a braccio, con dei punti fissi ma senza copione. Al suo fianco Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Caterina Gabanella, Laura Bussani e Alessandro Cassutti.

I biglietti per tutti gli spettacoli sono acquistabili online tramite il sito teatro-bolzano.it e l’applicazione del Teatro Stabile di Bolzano e alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano (Piazza Verdi, 40), aperte dal martedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.00 ed il sabato dalle 15.30 alle 19.00. Il giorno della rappresentazione a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Foto, immagine promo Bidi