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Aiuti alle imprese, CNA sì ai-sostegni ma si riduca la burocrazia

23 Febbraio 2024

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Aiuti alle imprese, CNA sì ai-sostegni ma si riduca la burocrazia

Tra il 2018 e il 2022 quasi un quarto delle imprese beneficiare di contributi pubblici ha ricevuto contributi fino a 1.000 euro, mentre quasi la metà al massimo 5.000 euro. Sono micro-importi, ma sono importi fondamentali per le nostre aziende, soprattutto in campi come la formazione e le consulenze, cruciali per la crescita e la competitività delle pmi, che non possono e non devono essere messi in discussione. Questa l’opinione del presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati che interviene a proposito dello studio sugli aiuti pubblici alle imprese pubblicato dall’Istituto di Ricerca della Camera di Commercio. “Siamo consci –sostiene Corrarati – che questo tipo di richieste porta con sé costi burocratici consistenti sia per l’azienda sia per la parte pubblica. Per questo riteniamo che il punto da mettere in discussione non siano gli aiuti stessi, ma come ridurre la burocrazia ad essi connessa”.

La proposta di CNA è quella di introdurre per gli importi minori lo strumento dell’autodichiarazione, già testato con successo durante il periodo Covid, accompagnato da un efficiente sistema di controlli a campione. “Solo così si sgraverebbero da una parte le aziende e dall’altra il sistema pubblico”, afferma il presidente Corrarati. Resta poi aperta la questione della distribuzione delle risorse, più volte sottolineata da CNA. Lo studio Ire conferma che, al netto degli aiuti Covid, l’Alto Adige, anche in confronto al vicino Trentino, si distingue per una forte attenzione al settore turistico, esemplificata dagli ingenti contributi concessi ai gestori di impianti di risalita. Nei cinque anni più di 200 milioni di euro, cioè al 10,3% del totale, questo l’importo devoluto. “Dobbiamo chiederci se è questa ancora la strada che vogliamo percorrere, anche alla luce della discussione quanto mai attuale sull’overtourism – dichiara Corrarati che conclude: “CNA chiede da tempo una più equa distribuzione delle risorse, da decidere attraverso un preciso piano di sviluppo economico provinciale, che ad oggi ci sembra mancare”.
Foto: Claudio Corrarati, presidente CNA Trentino Alto Adige