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Approvata la legge sull’edilizia abitativa, l’opposizione per nulla soddisfatta

3 Dicembre 2022

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Approvata la legge sull’edilizia abitativa, l’opposizione per nulla soddisfatta

Durante questa sessione il Consiglio provinciale ha affrontato ampiamente il tema dell’abitare. Il motivo erano alcune modifiche legislative alla legge sull’ “Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata“ (legge provinciale 13/1998). Per l’assessora all’edilizia agevolata, Waltraud Deeg, l’obiettivo era quello di introdurre semplificazioni per i cittadini oltre che importanti novità attraverso una serie di modifiche alla legge in vigore: “La casa è la questione sociale del presente e soprattutto quella del futuro. La Provincia sostiene già i cittadini in molti modi con l’alloggio, sia sotto forma di sostegni per chi abita in affitto che sotto forma di sostegno finanziario per la realizzazione dell’obiettivo della casa di proprietà. Con le modifiche alla legge varate garantiamo una serie di semplificazioni per i cittadini”. Insieme alla legge provinciale sull’edilizia pubblica e sociale (legge provinciale 5/2022), varata in estate ed entrata in vigore dall’autunno, sono stati compiuti passi importanti per l’abitare sociale e agevolato. L’assessora Deeg sottolinea che ora è necessario continuare a lavorare sui vari provvedimenti e nei vari ambiti per attuare il programma in 12 punti per l’edilizia agevolata.
Oltre a molte semplificazioni, che riguardano, tra l’altro, le modalità di iscrizione e la cancellazione automatica del vincolo sociale, è stata creata la base giuridica per maggiori finanziamenti a favore di forme abitative innovative (quali soluzioni abitative multigenerazionali, il cohousing o simili). In futuro, questi potranno essere realizzati su aree agevolate o in edifici ristrutturati. Lo spazio abitativo risultante sará accessibile agli anziani, ma anche alle persone con disabilità. Un’altra novità è che le persone con disabilità dovrebbero avere un accesso più agevole ai contributi per l’edilizia agevolata. Altrettanto nuova è l’equiparazione delle norme per i conviventi more uxorio con quelle previste per i coniugi. L’abbassamento del numero di punti necessari per essere ammessi al finanziamento quando si costruisce la prima casa è già stato discusso più volte. Con le modifiche alla legge approvate oggi, in futuro serviranno solo 20 punti, rispetto agli almeno 23 punti precedenti.
“In questo modo vogliamo sostenere in particolare i giovani che intendono costruirsi una casa”, spiega l’assessora Deeg. Altre novità riguardano l’apertura di istanze per terreni edificabili agevolati in Comuni diversi dal proprio Comune di residenza, la creazione della base giuridica per l’introduzione di un fondo di garanzia per ridurre i rischi per i locatori. Si prevede, inoltre, di sostenere meglio i Comuni per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione e di aumentare i contributi per nuove costruzioni e recupero dovuti all’aumento dei prezzi nel settore delle costruzioni. Inoltre, con le modifiche oggi approvate, vengono apportati i necessari adeguamenti tecnici alla legge provinciale in materia di territorio e paesaggio (Legge provinciale 9/2018).
Da oltre un decennio l’Alto Adige attende una vera e radicale riforma dell’edilizia abitativa. Per anni la Giunta provinciale ha promesso di realizzarla. Quest’anno sembrava che si fosse raggiunto il momento giusto – ha affermato ieri Brigitte Foppa nel suo intervento prima dell’approvazione.
Non meno duri neanche i consiglieri del Team K che fanno presente come la maggiornaz adel Consigklio abbia bocciato il loro emendamento presentato in merito alla legge sull’edilizia agevolata, volto ad intervenire sul “Fondo di garanzia a tutela dei locatori”. 

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