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Le preselezioni del Concorso Busoni ai blocchi di partenza per la seconda edizione Glocal

3 Novembre 2022

Le preselezioni del Concorso Busoni ai blocchi di partenza per la seconda edizione Glocal

La Fondazione Busoni-Mahler lancia per la seconda volta il Glocal Piano Project, il nuovo format di preselezione del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Molto più che un concorso, un vero festival globale del pianismo. Dopo il grande successo dell’ultima edizione culminata con la vittoria dello straordinario Jae Hong Park, il Concorso Pianistico internazionale F. Busoni sta per lanciarsi in un nuovo biennio. Dal 6 al 16 novembre si terranno infatti le fasi di preselezione del concorso, in cui 110 candidati si sfideranno in tutto il mondo per conquistarsi un posto nella rosa dei finalisti. Ribattezzate “Glocal Piano Project” le preselezioni si svolgeranno quest’anno come un vero e proprio festival pianistico su scala globale. I candidati si esibiranno infatti in 12 location sparse per il mondo. Queste ultime saranno riprese da team di video-maker professionisti e successivamente passate all’esame della commissione giudicatrice oltre che al vaglio del pubblico votante. Un formato questo, nato nel 2020 nel pieno della crisi pandemica mondiale. Un ostacolo che per la Fondazione Busoni-Mahler, responsabile dell’organizzazione della competizione, è stato il punto di partenza per un ingegnoso ripensamento delle sue fasi preliminari. Per ovviare agli spostamenti di più di un centinaio di giovani musicisti provenienti dai paesi più disparati il Concorso Busoni ha pensato ad un formato che permettesse ai candidati di restare nel loro paese – o quasi – ottenendo ugualmente una chance di partecipare al concorso. Quest’anno la dimensione globale di questo evento si amplifica ulteriormente. Superate le limitazioni della pandemia gli showroom Steinway & Sons dove si esibiranno i partecipanti saranno aperti al pubblico. Per 10 giorni, in 12 città e tre continenti il Concorso Pianistico Internazionale F. Busoni sceglierà di fronte al pubblico di tutto il mondo i suoi finalisti. Le registrazioni delle esibizioni saranno poi disponibili su diverse piattaforme nel giro di poche  ore. A partire dal 18 novembre, quando tutti i video saranno caricati online, sarà finalmente possibile anche per il pubblico esprimere il proprio voto tramite la piattaforma online.  In base a questo voto un massimo di 4 partecipanti potranno essere selezionati per completare la rosa dei finalisti. L’invito a partecipare a questo grande progetto musicale è dunque ampissimo, appunto locale e globale al contempo. Un invito al pubblico locale a presenziare ai concerti negli showroom per assistere alle performance dei migliori giovani virtuosi a livello internazionale, ed uno al pubblico globale a partecipare online con il proprio voto alla selezione dei finalisti. Il compito più difficile spetterà però chiaramente alla giuria di qualità composta da sette pianisti professionisti: il Presidente  Hinrich Alpers, Antonii Baryshevskyi, Maria Grazia Bellocchio, Andrey Gugnin, Claire Huangci, Chloë Herteleer e Ingolf Wunder. Questa giuria, giovane e profondamente legata al mondo del professionismo musicale, decreterà i 26 candidati che parteciperanno alle fasi finali del concorso. Fasi finali che si terranno nell’agosto del 2023 a Bolzano, dove la competizione fu fondata nel 1949, e che consisteranno di due fasi solistiche, una prova di musica da camera con un quartetto d’archi – ovvero l’Isidore Quartet, formazione newyorchese recentemente vincitrice della Banff String Quartet Competition – e per concludere la Finalissima con l’Orchestra Haydn. Tutto questo risponde alla visione di un concorso che vuole garantire la più alta qualità tecnica e musicale e la più ampia visibilità possibile a livello internazionale. “Un concorso musicale al giorno d’oggi deve perseguire un progetto ben più ambizioso che non il semplice definirsi come gara per la vittoria di un premio”, spiega Peter Paul Kainrath, direttore artistico del Busoni. “Deve trasformarsi in una piattaforma per il pubblico globale e per gli attori internazionali della vita musicale, così da assicurare la miglior visibilità possibile per i suoi giovani talenti”. Con questa iniziativa il Concorso Busoni si fa anche portatore di un messaggio forte a livello internazionale, di fronte alla spiazzante realtà di una sempre più concreta minaccia all’incolumità della popolazione mondiale in nome di presunti interessi nazionali. Come membro della Federazione Internazionale dei Concorsi di Musica il Concorso Busoni pone l’ accento sul fatto che i giovani musicisti partecipano come individui e non come rappresentanti di alcuna nazione. Proprio per la sua natura, la formazione e la carriera in ambito musicale trascendono i confini e le nazionalità.