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Grandi novità al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto

6 Novembre 2022

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Grandi novità al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto

Dopo il breve periodo di chiusura per riallestimento il Museo di Scienze e Archeologia riapre al pubblico con una mostra temporanea, a piano terra, l.  Riapre in una veste rinnovata il Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto, dopo la chiusura estiva di work in progress. Si inaugura con una nuova mostra temporanea, “A carte scoperte. Dalla cartografia geologica delle Dolomiti all’arte contemporanea” (vedi comunicato dedicato in allegato), visitabile dal 5 novembre al 26 febbraio, le sale del secondo piano di zoologia e archeologia, l’allestimento immersivo al Planetario. Ma la mostra temporanea non è la sola novità.
La Fondazione Museo Civico prosegue nel solco tracciato con l’apertura del nuovo Planetario lo scorso febbraio e compie un passo in più nel percorso di riallestimento completo del Museo, che non è solo un ammodernamento dell’esposizione, che aveva ormai oltre vent’anni, ma anche un ripensamento del modo di comunicare la scienza e la ricerca del museo.
Il rinnovamento delle sale, che si completerà nel corso dei prossimi mesi, sarà graduale per la volontà della Fondazione di non chiudere mai del tutto le porte ai visitatori, ed è frutto di un lungo percorso partecipato cominciato già nel 2020 tra le diverse sezioni museali e gli esperti di We-Exhibit di Venezia, una riflessione condivisa che sta dando corpo alla nuova idea di Museo.
La novità più grande è che il Museo accoglie i visitatori direttamente nel suo cuore, con un nuovo ingresso, diretto, più ampio e accessibile, da cui si intravedono il Giardino e il Planetario. Il grande atrio inoltre è già l’inizio di un racconto espositivo, il racconto di un museo antico, che affonda le radici nel territorio, ma che ha molti rami, molte anime vive e vivaci che si aprono al mondo: vetrine, piccoli approfondimenti, reperti donati dai cittadini, a esplicitare la forte connessione con la comunità, oggetti totem rappresentativi delle diverse sezioni e ricerche, insieme a piccole curiosità e suggerimenti rivolti al visitatore. Si intravedono, stilizzati, i profili simbolici del territorio e della diversità del suo paesaggio, le montagne, il fiume, i siti di interesse. Da subito quindi un approccio rispettoso della storia e della natura del Museo, da sempre legato al proprio ambiente e dedicato all’approfondimento multidisciplinare.
Sin dal primo impatto  si coglie un approccio nuovo: in primo piano l’accessibilità in tutti i sensi, dallo spazio da vivere ai contenuti, disponibili per tanti pubblici diversi, dal bambino all’adulto, dal semplice appassionato all’esperto.
“Non è solo un cambiamento formale, o meglio in questo caso la forma è anche sostanza” Commenta così la direttora della Fondazione Alessandra Cattoi “Vogliamo creare già “a prima vista” un ambiente più accogliente e inclusivo, accessibile a tutti, come è richiesto non solo al nostro, ma a ogni museo. Sin dall’ingresso la storia, la scienza è già tutta intorno a noi”.
“Quella che abbiamo intrapreso è una bella sfida” Continua Giovanni Laezza, presidente della Fondazione, “e ad ogni tappa che si conclude siamo orgogliosi di poter restituire alla città un ambiente sempre più ricco di stimoli, pronto ad accogliere attività e idee nuove e a creare nuove alleanze, a livello locale, nazionale e internazionale” .