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“Epidemie e commercio”, nuova mostra temporanea al Museo Mercantile di Bolzano

17 Novembre 2022

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“Epidemie e commercio”, nuova mostra temporanea al Museo Mercantile di Bolzano

La nuova mostra temporanea “Epidemie e commercio” è stata inaugurata al Museo Mercantile. Per l’occasione questa sera è stato presentato al pubblico il Quaderno 12 della collana del museo, che accompagna la mostra e approfondisce lo stretto rapporto tra le antiche vie di comunicazione e di trasporto nonché il diffondersi delle malattie.

La mostra prende spunto dall’analisi dello stretto legame tra la Repubblica di Venezia e il Tirolo ponendo l’attenzione soprattutto sull’aspetto economico e quello medico. Venezia era uno dei porti più significativi per gli scambi a lunga percorrenza dove, tra le merci trasportate, arrivavano anche le preziose materie prime dall’Oriente e i tessuti. Bolzano, sin dal Medioevo città mercantile, era un nodo nevralgico e strategico per il trasporto e la commercializzazione da e per i paesi transalpini. Successivamente, grazie alla concessione dei Privilegi nel 1635 da parte di Claudia de’ Medici e all’istituzione del Magistrato Mercantile, Bolzano era considerata a tutti gli effetti città mercantile di importanza internazionale.

La Repubblica di Venezia e Bolzano giocarono, loro malgrado, un ruolo cruciale anche in tempi di epidemie dal 1300 in poi: le antiche vie di comunicazione e di commercio, in conseguenza ai grandi spostamenti di pellegrini, studiosi, artisti e mercanti, furono vie privilegiate per la diffusione del ‘mal contagioso’. A Venezia furono introdotte una serie di misure per contenere le epidemie che ben presto furono adottate anche da altre città mercantili, come Bolzano. Tra queste molto importanti furono le ‘fedi di sanità’, documenti che accompagnavano le merci nei lunghi tragitti via mare e via terra e attestavano l’immunità da malattie di persone, cose e animali. La loro funzione, dunque, consisteva nell’evitare il diffondersi delle malattie, per salvaguardare gli affari e la salute dei cittadini, proprio come il Green Pass.

In mostra sono esposti libri antichi, itinerari di viaggio, manuali di commercio, documenti ad uso dei mercanti. Interessanti sono gli oggetti che riguardano la sfera medica e la religione, in particolare alcune testimonianze delle epidemie nell’arte locale. Una sezione della mostra è dedicata alla teriaca, farmaco ‘miracoloso’ prodotto a Venezia, e non manca infine un rimando moderno al ‘medico della peste’.

Il Presidente della Camera di commercio di Bolzano Michl Ebner ha affermato: “Prendendo spunto dalle criticità sociali, economiche e sanitarie emerse dalla recente pandemia, abbiamo voluto aprire una finestra sul passato per comprendere come esperienze analoghe siano state gestite, a dimostrazione del fatto che il passato può essere d’aiuto e d’insegnamento per affrontare le sfide del presente e del futuro”.

Inoltre, il Presidente della Camera di commercio di Bolzano Michl Ebner ha colto l’occasione per ringraziare il curatore della mostra Helmut Rizzolli, i componenti del comitato scientifico, Maurizio Rippa Bonati e Federico Pigozzo e i prestatori pubblici e i collezionisti privati che hanno messo a disposizione preziosi dipinti, oggetti e documenti originali. Un ringraziamento è stato espresso anche nei confronti degli autori del Quaderno e di Elisabetta Carnielli, referente del Museo Mercantile.

La mostra sarà visitabile fino al 9 settembre del prossimo anno, da lunedì a sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:30 e il giovedì dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle ore 14:00 alle 16:00. In occasione del Mercatino di Natale saranno previste delle aperture straordinarie.