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Team K e Neos, per le Olimpiadi 2026 sostenibilità senza confini

11 Ottobre 2022

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Team K e Neos, per le Olimpiadi 2026 sostenibilità senza confini

I Giochi olimpici 2026 a Cortina hanno riflessi anche sull’Alto Adige. Gli ultimi Giochi invernali in Cina hanno dimostrato che “sempre di più, sempre più grande” è un paradigma perdente. “Per questo motivo il Team K e i NEOS del Tirolo hanno unito le forze e vogliono spingere per una soluzione comune e transfrontaliera”, affermano Paul Köllensperger e Alex Ploner in una conferenza stampa congiunta a Innsbruck.
“Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) è chiaramente orientato verso una manifestazione che sia sostenibile dal punto di vista economico e ambientale, un obiettivo che la ricostruzione della pista di bob di Cortina allontana. I costi ammonterebbero a 100 milioni di euro e sappiamo dalle Olimpiadi di Torino 2006 che una volta terminato l’evento le strutture cadranno inutilmente in disuso. Il CIO ha inoltre affermato a chiare lettere che non è assolutamente necessario tenere le gare di questa disciplina a Cortina. Noi del Team K siamo quindi nettamente contrari a cofinanziare questo progetto poco lungimirante con i soldi degli altoatesini investiti nel Fondo per i Comuni confinanti. Le gare previste a Cortina potrebbero tranquillamente svolgersi nella struttura austriaca di Igls”, afferma Alex Ploner. Il consigliere provinciale prosegue criticando l’opacità delle stime dei costi: “Nessuno è in grado di rispondere con esattezza a quanto ammonteranno i costi di manutenzione dell’impianto di Cortina dopo i Giochi. Per un progetto di questa portata, non è professionale”
“A Innsbruck esiste una pista da bob che attualmente è in fase di ristrutturazione. Il relativo progetto è già stato deliberato in Consiglio comunale e tutti i passi necessari sono già stati compiuti. L’intera struttura sarà riqualificata all’insegna della sostenibilità, ad esempio installando un impianto fotovoltaico”, spiega la consigliera comunale dei NEOS di Innsbruck Dagmar Klingler. Ma il tempo stringe: “Siamo in ritardo, è già stato sprecato un anno, ma ospitando le gare di bob, slittino e skeleton del 2026 a Igls, potremmo finalmente ripartire, coniugando economia e ambiente”
“A Cortina si costruirà un’enorme cattedrale nel deserto, che dopo i Giochi non farà altro che divorare ulteriori risorse pubbliche e che la stessa popolazione locale critica. L’impianto di Igls è adeguato e chiediamo quindi al presidente Kompatscher e al nuovo presidente tirolese di sostenere una soluzione ecologica ed economica, al di là dei confini statali”, sostiene Paul Köllensperger.
“In seno all’Euregio abbiamo la grande opportunità di prendere decisioni per il bene comune. A Igls, a 90 chilometri in linea d’aria da Cortina, abbiamo una pista di bob e con quella di Königsee arriveremmo a tre moderne strutture nell’Euregio, con costi enormi per i contribuenti e senza un vero valore aggiunto per il futuro”, afferma Dominik Oberhofer dei NEOS, che porteranno il tema al prossimo Consiglio provinciale di inizio legislatura con una mozione. “Il nuovo governo del Land può dimostrare fin da subito che sostenibilità ed europeismo non sono solo parole”, conclude Oberhofer.

Foto, Köllensperger, Ploner, Klingler und Oberhofer/c-NEOS Tirol