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FESR, quasi 250 milioni di euro per occupazione e crescita

16 Ottobre 2022

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FESR, quasi 250 milioni di euro per occupazione e crescita

Via libera al nuovo programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per l’Alto Adige, approvato il 5 ottobre dalla Commissione europea. Il piano “FESR 2021-2027” è uno dei primi stilati in Italia.
Il programma ha un budget di 246 milioni di euro, di cui 98,6 milioni di euro provenienti dall’UE. “L’Alto Adige ha a disposizione circa il 30% di risorse finanziarie in più rispetto al precedente periodo di programmazione”, ha dichiarato recentemente il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, in occasione dell’insediamento del Comitato di sorveglianza tenutosi al Forum di Bressanone. Kompatscher si è detto convinto che l’Alto Adige utilizzerà in maniera efficace i fondi anche nell’attuale periodo di programmazione, per promuovere il cambiamento tecnologico, contrastare il cambiamento climatico e rendere la mobilità sostenibile, in conformità con gli obiettivi del programma proposto. 
Nel nuovo programma FESR sono disponibili 95,2 milioni di euro per le misure di cambiamento tecnologico, di cui 59,5 milioni di euro per la ricerca e l’innovazione e 35,7 milioni di euro per la digitalizzazione. La seconda quota, più alta, pari a 95,2 milioni di euro, è rivolta a misure di protezione del clima, 47,6 milioni di euro sono destinati, per ciascun capitolo, alla ristrutturazione ad alta efficienza energetica degli edifici pubblici e delle reti di teleriscaldamento, e per misure di prevenzione contro i rischi idrogeologici. I restanti 47,6 milioni di euro verranno impiegati nella mobilità urbana sostenibile e multimodale. Si punta a soluzioni digitali, all’espansione dell’infrastruttura ciclabile e al trasporto pubblico a basse emissioni. 
Nella riunione odierna, il Comitato di sorveglianza ha fatto il punto sull’attuazione del programma FESR 2014-2020. Il Comitato relativo al “FESR 2021-2027”,  come noto, era stato nominato dalla Giunta altoatesina lo scorso mese. L’organismo è presieduto dal presidente Kompatscher, riunisce tutte le autorità competenti (Commissione europea, Ministeri e Servizi provinciali) e le parti economiche e sociali interessate. Il Comitato di sorveglianza esamina e controlla l’attuazione dei programmi, sia in termini di implementazione che di prestazioni e di raggiungimento degli obiettivi programmatici. Definisce la metodologia e i criteri di selezione dei progetti, la relazione sulle prestazioni e il piano di valutazione. Esso rimarrà in carica per l’intero periodo di programmazione 2021-2027, si riunisce una volta all’anno e, a partire da oggi, assume anche le funzioni di Comitato di sorveglianza 2014-2020. Dopo l’insediamento odierno, nel pomeriggio è in programma una visita a un progetto dell’Asse 3 “Ambiente sostenibile”.

Foto/c-ASP/Petra Tamanini