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La vita animale all’interno delle caverne, importante mostra a Rovereto

21 Novembre 2021

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La vita animale all’interno delle caverne, importante mostra a Rovereto

A Rovereto da questo fine settimana e per le prossime tre settimane è visitabile la nuova sala della mostra a tappe per i 170 anni del Museo Civico, al Museo della Città in via Calcinari: La zoologia, e in particolare la vita animale all’interno delle caverne, studiata dagli esperti del museo, sostituisce la storia dedicata alla botanica e agli erbari Conzatti: LA BIOSPELEOLOGIA IN TRENTINO: TAMANINI, CONCI E GALVAGNI.
Il Trentino è composto per la maggior parte da rilievi montuosi, prevalentemente di calcari e dolomie, che a causa di fenomeni di fessurazione e carsificazione favoriscono la creazione di habitat sotterranei, abitati da una fauna particolare che si è adattata a vivere in assenza di luce. Questa circostanza ha favorito il fiorire di ricerche locali che hanno portato alla scoperta di specie nuove per la scienza, alcune delle quali sono dedicate a Rovereto e ai suoi studiosi. Proprio il buio è la caratteristica di queste nicchie, oltre alla relativa stabilità di parametri chimico-fisici quali temperatura e umidità. La fauna sotterranea è composta soprattutto da invertebrati, ed è evoluta per la vita in ambiente privo di luce, cioè con riduzione o addirittura perdita degli occhi e forte depigmentazione.
Il Museo Civico di Rovereto è stato un caposaldo della speleologia trentina sin dagli anni venti del ‘900: Cesare Conci, Livio Tamanini (entrambi direttori del museo), Antonio Galvagni, Arrigo Martinelli – soci della Società Museo Civico di Rovereto e del “Gruppo Grotte CAI SAT E. Roner” – sono stati attivi esploratori delle grotte trentine. Proprio Galvagni guidò nel 1952 le prime esplorazioni scientifiche della Grotta della Bigonda (TN), scoperta pochi mesi prima. L’importanza della ricerca e descrizione di nuove specie, originata dalla soddisfazione della curiosità insita nell’essere umano, risiede nel fatto che aggiunge tasselli alla nostra conoscenza dell’ambiente e pertanto permette di proteggere animali e piante che sono componenti indispensabili della rete ecologica su cui si basa la vita sul nostro pianeta. Perché possiamo proteggere solo ciò che conosciamo.
Questa è la storia che il Museo racconta nella sala e nel nuovo episodio del podcast: LA BIOSPELEOLOGIA IN TRENTINO: TAMANINI, CONCI E GALVAGNI narrato dall’attore Nicola Sordo, con le voci di Gionata Stancher e Filippo Maria Buzzetti, zoologi della Fondazione Museo Civico. Il podcast si potrà ascoltare sulle principali piattaforme come Spreaker, Spotify, Google Podcasts, Apple Podcasts, Podcast Addict, oppure dal sito web del museo.
La mostra per i 170 anni del Museo si destruttura e si ricompone ogni 3 settimane, consegnando alla città le storie dei protagonisti di un’avventura culturale, piccola rispetto ai grandi scenari storico politici attraversati, ma non per questo meno straordinaria. Così la Società e la Fondazione Museo Civico di Rovereto hanno deciso di celebrare questo importante traguardo.

Foto/© Fondazione Museo Civico di Rovereto

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