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CNA: “Per politiche attive del lavoro efficaci occorre favorire la cooperazione tra centri per l’impiego e agenzie private”

9 Settembre 2021

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CNA: “Per politiche attive del lavoro efficaci occorre favorire la cooperazione tra centri per l’impiego e agenzie private”

Lo scollamento tra domanda e offerta e la mancanza di manodopera qualificata sono le principali criticità emerse con forza nelle dieci assemblee di mestiere di CNA SHV Alto Adige. Il presidente regionale Corrarati: “La soluzione è fare rete”. Sabato in programma l’assemblea elettiva provinciale.

Per consolidare la ripresa economica occorre investire su un sistema di politiche attive dinamico ed efficace con nuovi strumenti di incentivazione e orientamento. E’ quanto indicato dalla CNA nel corso dell’incontro promosso dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando con le parti sociali sul programma di Garanzia di occupabilità dei lavoratori.

Pochi giorni fa, il Centro Studi CNA aveva evidenziato che oltre la metà delle micro imprese, anche in Trentino Alto Adige, è intenzionata ad assumere personale nei prossimi sei mesi. Ma la crescita dell’occupazione è fortemente frenata dalle difficoltà incontrate per reperire le figure professionali necessarie all’attività aziendale. Il 55,1% delle imprese che hanno partecipato all’indagine vorrebbe realizzare assunzioni entro gennaio 2022. Di queste il 52,7% ipotizza nel periodo in esame un’assunzione, ma il 33,8% propende per due e l’8,2% per tre. Per CNA occorre rafforzare il ruolo dei fondi interprofessionali nella formazione dei lavoratori anche in cassa integrazione e Fondartigianato è già impegnato al riguardo finanziando corsi di aggiornamento per i lavoratori aderenti al fondo bilaterale FSBA. La Confederazione chiede strumenti di incentivazione per le imprese che assumono lavoratori in cassa integrazione e la possibilità di eliminare i limiti di età per i contratti di apprendistato.

Riguardo allo scollamento tra domanda e offerta, CNA ritiene che per le politiche di orientamento è determinante il ruolo delle agenzie per il lavoro accanto ai centri mediazione lavoro favorendo la cooperazione tra strutture pubbliche e private. Se a livello nazionale la richiesta è quella di un’urgente riforma dell’Anpal coinvolgendo le organizzazioni private nel processo di presa in carico, profilazione, formazione e ricollocazione dei disoccupati, a livello locale il presidente regionale di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati propone di fare rete. “Solo unendo le forze delle diverse strutture è possibile far sì che domanda e offerta si trovino e che si arrivi a una formazione di qualità”.  Lo scollamento tra domanda e offerta e la mancanza di manodopera qualificata sono le principali criticità emerse con forza nelle dieci assemblee di mestiere di CNA SHV Alto Adige, che si sono svolte nelle ultime due settimane. A chiudere questa fase elettiva sarà l’assemblea provinciale in programma sabato 11 settembre.

Per CNA, infine, va rivisto il “vincolo di condizionalità” che non ha prodotto risultati ed è auspicabile attivare politiche attive sperimentali anche nei confronti dei lavoratori autonomi e delle partite Iva, ad esempio promuovendo l’autoimpiego e investendo in formazione e riqualificazione.

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