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La Smorfia di Merano: il sud al nord, impresa in controtendenza

22 Agosto 2021

La Smorfia di Merano: il sud al nord, impresa in controtendenza

Carlo Scutiero e Dalila Simoncelli, due giovani, una coppia ed un solo grande obiettivo: portare il sud al nord tramite la gastronomia. 
Entrando alla Smorfia di Merano si respira la “napoletanità” che Carlo e Dalila descrivono. Anche l’arredamento (prodotto in Italia) segue la “vision” economica della coppia che in piena pandemia ha deciso d’investire.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è dettaglio.jpegArredamento che porta direttamente al sud tra Maradona e Totò, con il quid d’ambienti che sono vere e proprie stanze in cui la simbologia cambia, si va appunto dai tavoli con lo Smorfiopoly ai piatti con i numeri riferiti alla smorfia napoletana. Si è a Merano ma pare di stare a Napoli, il tutto altamente personalizzabile. Possibile infatti ottenere un proprio “percorso gastronomico” che Carlo può adattare alle esigenze ed ai gusti della clientela o direttamente all’evento che si vuole proporre. Interessante infatti “il privè”, sala in cui è possibile cenare in “esclusiva” con chi si desidera, dalla cena business fino al compleanno ed il tutto tra i profumi della cucina di Napoli. Il privè parte dall’esperienza che si è andata a creare con la clientela, puntando a prodotti personalizzati ritagliati su misura, tanto che la sala è denominata “Smorfia Experience”. Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è prive.jpegLa Smorfia si fa poi in quattro: La Smorfia – pizzeria e ristorante, La Smorfia delivery – pizza delivery, Dark Burger – hamburgeria (ubicata nei locali della vecchia La Smorfia), Aqua – ristorante. La Smorfia funge quindi da “hub” e l’azienda è stata ampliata nonostante il difficile periodo pandemico e le chiusure, ma lo staff ha saputo adattarsi agli obiettivi dell’azienda (che ha aumentato il personale) tanto da diventare miglior TakeAway a Merano per Restaurant Guru. Dalila e Carlo incarnano la tradizione napoletana in cucina e soprattutto l’adattamento italiano d’impresa, il loro locale è una piccola oasi napoletana, condita da gentilezza e modus che solo nella città partenopea si possono trovare. Oasi in completa simbiosi con l’ambiente meranese, fortemente altoatesino ma completamente sinergico all’obiettivo di mercato dell’azienda. Non era facile uscire dal pantano dei lockdown, Carlo e Dalila lo hanno fatto investendo nella propria azienda di famiglia, come tradizione economica italiana insegna.

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