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Domani a Laives sarà degnamente celebrata la memoria del grande Gino Coseri

12 Dicembre 2019

Domani a Laives sarà degnamente celebrata la memoria del grande Gino Coseri

Quando si cammina per qualche città, ma soprattutto nei paesi anche nella nostra provincia, ci si imbatte in vie che portano nomi spesso mai sentiti, davanti ai quali ci si domanda “chi sarà?” Al visitatore che non abita quei borghi sfuggono quei nomi scritti in qualche aiuola, sotto qualche busto o qualche statua, o addirittura su qualche importante edificio della vita pubblica: una scuola, un teatro, magari. Tutto cambia invece se a leggere quei nomi sono coloro che li abitano quei paesi, quelle città, quelle vie; avranno di certo un aneddoto, una storia, una curiosità di prima mano, o forse tramandata da qualche racconto di un parente, magari anche lontano.
Ci sono tempi in cui una comunità chiede con forza e forse aspetta con speranza degli uomini e delle donne carismatici, qualcuno che ancora prima che possa dire una parola, già diventa il centro della scena. Ci sono sempre stati e speriamo sempre ci saranno quelle persone che appena lanciano un’idea, questa prende vita, cresce e sopravvive anche dopo che si è abbassato il sipario. Ogni comunità ha bisogno di loro per essere viva e per lasciarsi sfidare e rigenerare dalle tracce del loro passaggio. Anche a Laives è successo, e tra i molti nomi che ricordano un pezzo della sua storia, oggi ricordiamo uno di quegli uomini che la comunità ha contribuito a costruirla impegnandosi profondamente, totalmente e in prima persona: Luigi Coseri, conosciuto da tutti come ‘El Gino’.
Venerdì 13 dicembre, prima dello spettacolo “Camera a ore” della compagnia di Cavaion Veronese, appuntamento dell’edizione numero 40 della rassegna di teatro dialettale Stefano Fait organizzata dalla Filodrammatica di Laives, all’interno delle celebrazioni per i 200 anni di Laives – Comune, si svolgerà un altro momento di comunità per Laives, di quelle occasioni che ricordano come gli eventi siano legati indissolubilmente agli uomini che li hanno generati: sarà svelato nel teatro dei Filodrammatici che già porta il suo nome, a 10 anni dalla sua scomparsa, un ritratto dedicato a Gino Coseri. Il dipinto è di Claudio Calabrese, pittore e insegnante di Merano, ormai celebre per l’espressività e la profondità dei volti che restituisce con il suo pennello.
Perché celebrare la memoria di un uomo come Gino Coseri, fissando in un ritratto il suo volto che sarà collocato nel teatro della cittadina? Perché oggi più che mai abbiamo bisogno di fissare delle immagini, perché la memoria di un nome abbia anche dei tratti che lo rendano più riconoscibile a noi, presentabile ai bambini e ai ragazzi che quel teatro lo frequentano. Così come Gino si può incontrarlo al Campotenda, che ancora oggi accoglie centinaia tra bambini e ragazzi durante le vacanze estive in un’avventura pensata proprio da lui con don Luigi Simoni, altra grande pietra miliare della comunità. Al Carnevale di Laives, di cui aveva ricevuto il titolo di “Principe” e in molte realtà che ancora oggi vivono perché qualcuno ha dato il “via”. Ultimo ma non meno importante Gino vive nel teatro, con gli amici della Filodrammatica di Laives che, dalla sua passione, hanno iniziato un percorso artistico, ma soprattutto di amicizia che va dal teatro all’impegno nella vita ricordando e ridendo spesso, tra un racconto ed un altro di un uomo quotidiano, semplice, ma allo stesso tempo un gigante e per molti un maestro!

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