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Ecco le migliori idee altoatesine. I tre team in corsa per la finalissima Euregio del 12 giugno

8 Giugno 2019

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Ecco le migliori idee altoatesine. I tre team in corsa per la finalissima Euregio del 12 giugno

Bolzano. Un barometro per misurare l’umore dei dipendenti in azienda, un sistema che mette assieme agricoltura ed energia rinnovabile, un software che accompagna i manager delle Pmi nel mondo dell’Internet of Things. Sono queste le tre idee che sono salite sul podio della finale altoatesina di adventureX, il concorso di business modelling pensato per fornire a startupper e aspiranti tali, gli strumenti migliori per creare imprese di successo.
In tutto hanno partecipato ad adventureX Alto Adige 55 persone organizzate in 26 team. Di questi 10 team hanno consegnato il business model. I tre vincitori sono stati premiati giovedì 6 giugno, al NOI Techpark, dopo esser stati valutati da una giuria indipendente composta da founder di aziende e da esperti del mondo delle startup. Ogni progetto è stato valutato in base a diversi parametri: fattibilità e scalabilità dell’idea, composizione del team, grado di innovazione, potenziale di mercato, possibilità di attrarre investimenti e, soprattutto, elaborazione del business model. Questo è infatti ritenuto lo strumento principale per ogni impresa, fondamentale per carpire tutte le principali informazioni riguardanti un’attività: l’idea, i potenziali clienti, il valore offerto (ovvero quali esigenze soddisfa il prodotto), i canali di vendita, la relazione con i clienti, le fonti di guadagno, le risorse e le attività chiave, i partner e la struttura di costi.
«I tre team hanno presentato dei business model efficaci, completi e credibili, convincendo la giuria a sostenere i loro progetti. Competition come adventureX, infatti, sono importanti proprio perché incentivano le persone a portare avanti le loro idee di business, aprendosi allo sfidante percorso dell’imprenditorialità» – commenta Petra Gratl, coordinatrice di adventureX e responsabile dello Start-up Incubator di NOI Techpark.
Per tre mesi, i team sono stati seguiti da 16 coach esperti di startup e new business e hanno seguito workshop dedicati a Business Model Canvas, Finanziamenti pubblici e privati, Customer Validation e protezione della Proprietà intellettuale. Hanno così potuto affinare le loro competenze e conoscenze, arrivando a presentare modelli di business ben strutturati e professionali.
I tre team vincitori si sono così aggiudicati: l’accesso al programma di pre-incubazione di NOI Startup Incubator e la possibilità di usufruire di un buono per corsi di formazione WIFI del valore di 200€ per il terzo classificato, di 300 € per il secondo classificato e di 500 € per il primo classificato. Inoltre, il primo classificato ha vinto anche un buono di 8.000 € per un business trip in uno start-up hotspot nel mondo a propria scelta. Questo premio è stato sponsorizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.
Ma non è tutto perché con in tasca la vittoria altoatesina, i tre team sono ora in corsa per la finalissima dell’Euregio che si disputerà sempre a NOI Techpark mercoledì 12 giugno 2019. AdventureX, infatti, è un’iniziativa che si svolge nell’ambito del progetto “Startup.Euregio ITAT 1040”, sostenuta da incentivi europei del fondo per lo sviluppo regionale e del progetto Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020. Una competition che porterà i 3 finalisti altoatesini a confrontarsi con 3 finalisti del Trentino e 3 del Tirolo.
In particolare, i vincitori della finale in Alto Adige, pronti a contendersi il titolo di miglior business model a livello euro-regionale, sono:
• The Company Mood Barometer: arrivato primo alla finale provinciale, il team ha presentato un barometro digitale che misura l’umore sul lavoro. Attraverso un software in cloud, registra lo stato d’animo dei dipendenti di un’azienda, fornisce una panoramica costante al management sull’ambiente di lavoro e interviene per sedare eventuali conflitti, migliorando la soddisfazione e la produttività dei dipendenti;
• BioLogik-System: giunta seconda, la startup offre in campo agricolo un sistema decentrato e chiavi in mano per dare nuova vita ai rifiuti, attraverso un innovativo scambiatore di calore in energia termica e in humus ricco di sostanze nutritive. Si attiva così un modello virtuoso di economia circolare che non solo fornisce energia rinnovabile ma promuove anche la crescita delle colture, rendendo più efficiente il processo di coltivazione. Grazie all’utilizzo di un humus ricco di sostante nutritive, infatti, si migliora la qualità del suolo e si riduce la presenza di agenti parassitari;
• John O.S.: medaglia di bronzo alla finale provinciale, la startup ha presentato un software progettato per fornire e supportare gli ecosistemi Internet of Things. L’obiettivo è colmare la lacuna nelle competenze digitali di cui soffrono molte Pmi, attraverso una piattaforma facile da usa, scalabile e interattiva, capace di favorire la diffusione di un ecosistema digitale sempre più smart.

Questi progetti il 12 giugno alle ore 18, sempre sul palcoscenico di Noi Techpark, si confronteranno con i tre finalisti del Trentino e gli altrettanti del Tirolo nella finalissima dell’Euregio. L’iniziativa ha visto in corsa complessivamente 248 partecipanti divisi in 105 team. Ora giunge a conclusione dopo 3 mesi di workshop e consulenze durante i quali i partecipanti sono stati affiancati da 36 coach che hanno spiegato loro come meglio elaborare un business model, documento considerato essenziale per ogni impresa per poter accedere a finanziamenti e convincere gli investitori.
E a dare un ulteriore input agli aspiranti startupper ci sarà anche Harald Oberrauch, imprenditore affermato, angel investor e co-founder di Tirolean Business Angel network, che anticipa: «Il business model è uno dei pilastri di un’attività imprenditoriale, ma quello che conta in assoluto è il team, fattore che più prendo in considerazione per decidere se investire o meno in una startup. Per questo, progetti come adventureX sono così importanti: insegnano ai giovani a credere in loro stessi e a lavorare, concretamente, per realizzare le proprie idee».

Foto/c-Alfred Tschager.  

 

 

 

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