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Alto Adige. Prima serie di escursioni di sci alpinismo per ospiti con le aspiranti guide alpine

23 Maggio 2019

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Alto Adige. Prima serie di escursioni di sci alpinismo per ospiti con le aspiranti guide alpine

14 partecipanti alla formazione per diventare aspiranti guide alpine sciatori prendono dei principianti dello sci alpinismo sotto la propria ala.

Mentre la maggior parte della popolazione dell’Alto Adige brama a temperature più calde, le Guide Alpine Sciatori dell’Alto Adige sono ancora impegnate con i propri ospiti sulla neve.
Una serie di escursioni di sci alpinismo particolari si sono svolti a Casies e Braies. I 14 partecipanti al corso di formazione per diventare aspiranti guide alpine sciatori hanno preso sotto la propria ala, accompagnati dai loro istruttori, oltre 20 principianti delle escursioni di sci alpinismo. Un learning by doing, per così dire, valido per tutti i coinvolti.
La formazione delle aspiranti guide alpine sciatori ha una durata di due anni, dopo poco più di tre anni invece, i partecipanti sono riconosciuti anche come guide alpine sciatori a livello internazionale. Il ciclo formativo in corso, da maggio dell’anno scorso, viene realizzato dal Collegio provinciale delle guide alpine sciatori dell’Alto Adige. “Dopo il blocco di lezioni pratiche di arrampicata su roccia, i partecipanti affrontano ora il secondo grosso blocco, quello dello sci alpinismo “, spiega il presidente del Collegio provinciale, Ingo Irsara. Nella formazione non si trasmette solo la competenza in tema di montagna, ma soprattutto quella relativa alla guida, nella quale rientra anche il rapporto con gli ospiti. Con un ostacolo: “Fino a quando i partecipanti al corso restano fra di loro, è difficile avere l’idea di cosa significhi lavorare con ospiti “, dice Irsara.
Si è eliminato questo ostacolo, con un modello nuovo e semplice: già nel modulo relativo all’arrampicata il Collegio provinciale delle guide alpine sciatori dell’Alto Adige aveva introdotto una giornata con degli ospiti. Ora sono stati invitati oltre 20 principianti dello sci alpinismo, interessati ad intraprendere questa gita di scialpinismo. “Le aspiranti guide alpine hanno dovuto contattare i partecipanti, fornire loro tutte le informazioni e chiarire inoltre il loro livello nello sci, così da rendere possibile la pianificazione di un tour “, spiega Erwin Steiner, responsabile della formazione della commissione tecnica del Collegio provinciale delle guide alpine sciatori dell’Alto Adige.
Suddivisi in sette gruppi, i partecipanti hanno poi intrapreso l’escursione di sci alpinismo, su itinerari sciistici accuratamente selezionati, a Casies e Braies. Gli iscritti al corso hanno dovuto spiegare ai loro clienti fittizi, il funzionamento dell’attrezzatura, predisporre un buon sentiero per la salita, decidere il giusto ritmo di passo ed occuparsi di tutto durante l’ascesa e la discesa. “In questo modo, le nostre aspiranti guide alpine sciatori, possono acquisire l’esperienza pratica con gli ospiti “, osserva Steiner.
Con successo: il modello del tour formativo con gli ospiti ha riscontrato buoni risultati da entrambe le parti: “Le reazioni sono assolutamente positive “, conferma il presidente delle guide alpine Irsara, e aggiunge: “Constatiamo che il nostro nuovo modello si sta affermando. “
Si conclude così la prima fase formativa dello sci alpinismo, la seconda in programma riguarderà lo sci alpinismo d’alta quota, ossia percorsi sui ghiacciai. A questi si ricollega il terzo grande blocco di formazione pratica dei i 14 candidati: quello delle escursioni d’alta montagna, vale a dire la formazione su ghiaccio e terreno misto.
Accanto ai moduli formativi nella pratica, la preparazione dei candidati a diventare aspiranti guide alpine sciatori prevede anche un impegnativo blocco di teoria, con al centro temi quali orientamento, primo soccorso e geologia, ma anche storia e elementi di cultura e geografia. Per le lezioni di storia dell’Alto Adige il Collegio provinciale delle guide alpine sciatori dell’Alto Adige lo scorso autunno si era assicurato addirittura l’allora assessora provinciale nonché storica Martha Stocker. “La competenza ma anche il modo in cui ha illustrato ai partecipanti la storia della nostra provincia ha molto colpito non sono le aspiranti guide alpine, ma anche noi istruttori “, ricorda Steiner. Il fatto di aver potuto contare su Martha Stocker per le lezioni al corso di aspirante guida alpina “è un segnale di stima, che sottolinea il significato nel riconosce la professione di guida alpina sciatore nella nostra provincia “, conclude il responsabile della formazione.

Foto/© Alexandra Moser.  

 

 

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