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A22, Concessione in alto mare, Toninelli minaccia la gara, Kompatscher, l’accordo conviene

16 Marzo 2019

A22, Concessione in alto mare, Toninelli minaccia la gara, Kompatscher, l’accordo conviene

Sulla A22 dai soci pubblici interessati è arrivato “un nuovo piano economico-finanziario ed il correlato piano finanziario regolatorio che smentiscono tutti i passi avanti fatti finora”.
Lo annuncia il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli in una nota, aggiungendo che il ministero “auspica che si possa tornare a ragionare con le parti in causa, con i presupposti a cui sembrava si fosse di comune accordo arrivati, su una concessione totalmente in house”: ma se così non fosse, il Mit sarà obbligato “ad avviare le procedure di gara per il nuovo concessionario”. Sia da Trento, Fugatti, che dall’Alto Adige Kompatscher, si insiste per trovare l’accordo. “È interesse del governo trovare un accordo, la gara durerebbe anni, periodo in cui noi continueremmo a gestire comunque l’autostrada. Gli ultimpi step della vicenda vedevano l’accantonamento della società Brenner Corridor , fatto che rasserenava i rapporti sulla pretesa dello Stato di ottenere gli utili guadagnati dalla società a partire da aprile 2014. La questione del comando” in capo” a Roma e non agli enti pubblici dell’A22 sembrava accettata, sia pure con difficoltà. Pare che l’incontro di lunedì a Milano fra i governatori Arno Kompatscher (Bolzano), Maurizio Fugatti (Trento), il sindaco di Verona Federico Sboarina e Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio per parlare di A22 abbia irritato non poco il ministro M5S Danilo Toninelli. Di qui la sua dichiarazione:”Con rammarico si rileva come da ultimo sia arrivato dai soci pubblici interessati un nuovo piano economico-finanziario e il correlato piano finanziario regolatorio che smentiscono tutti i passi avanti finora fatti”. Un piano con “ “ulteriori rilevanti e inediti impegni finanziari” che hanno come impatto l’impossibilità di assicurare la copertura del piano stesso. Di qui la minaccia della gara.
Se Trento tutto sommato accetterebbe la gara piuttosto che subire il giogo romano, non così Bolzano che preme per l’accordo. Ma sia Trento che Bolzano ribadiscono la loro disponibilità a proseguire le trattative avendo a cuore le esigenze legittime espresse dai territori che rappresentano.

Ministro infrastrutture Danilo Toninelli

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