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Più conoscenze – più valore

1 Febbraio 2019

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Più conoscenze – più valore

Gli aspiranti professionisti nel settore alberghiero, ristorazione e turismo avranno in futuro più conoscenze sui prodotti regionali. Questo è possibile grazie ad una nuova cooperazione tra l’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi (SBO) e le scuole alberghiere e di ristorazione.
Stefanie Ausserer, insegnante di laboratorio di biologia presso l’Istituto tecnico per il turismo e le biotecnologie Marie Curie a Merano è contenta di poter far parte del progetto insieme alla sua scuola: “Non è ovvio che gli alunni sappiano quali prodotti vengono coltivati qua e quali sono i prodotti di stagione. Le contadine non solo trasmettono queste conoscenze in prima persona, ma possono anche spiegare metodi di lavorazione tradizionali e raccontare diverse storie attorno ad un prodotto.”
In futuro, le contadine saranno invitate a scuole per dare lezioni ai futuri cuochi, al personale di servizio e ai gestori delle strutture turistiche. Il presidente dell’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi Hiltraud Erschbamer è contenta del fatto che l’offerta sia stata valutata positivamente dalle scuole: “Se il personale del servizio capisce, ad esempio, il processo di preparazione di crauti o sa usare in cucina le cosiddette ‘vecchie varietà’ di verdura, questo può rendere un’azienda ancora più preziosa. Le contadine amano trasmettere le conoscenze ai giovani in modo che loro possano usarle nella loro vita professionale. Chi sa di più, vede di più. E di solito ha anche più cose da raccontare.”
Nelle varie scuole verranno trattati alcuni gruppi di prodotti. Ad esempio, la contadina Rosmarie Mangger Walder del maso Frohningerhof a San Leonardo in Passiria si è concentrata sulle erbe aromatiche, invece Sabine Weifner Alber del maso Rainerhof ad Avelengo ha parlato sul tema del latte a scuola. “Lavorare con gli adolescenti, scambiarsi sui diversi temi e insegnarli le cose nuove è arricchente per entrambe le parti. Anch’io posso imparare molto dai giovani”, dice Sabine Weifner dopo la sua esperienza.
Gottfriede Sulzenbacher, insegnante specializzata in anatomia, sembra essere entusiasta dopo la prima lezione: “Le lezioni con le contadine dovrebbero stimolare l’interesse degli alunni verso i prodotti freschi e regionali. L’esperienza acquisita potrebbe anche avere un effetto positivo sulle proprie abitudini alimentari.”

Foto, Sabine Weifner Alber produce mozzarella con gli alunni/© Gottfriede Sulzenbacher.  

 

 

 

 

 

 

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