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Quando l’industria 4.0 mette la persona al centro

31 Gennaio 2019

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Quando l’industria 4.0 mette la persona al centro

Bolzano. Dal liceo classico alla robotica collaborativa. Dalla piccola azienda familiare alla smart factory che, puntando sul digitale, ha ampliato orizzonti e fatturato. E ancora: il racconto della ricerca applicata, marcia in più dell’automotive altoatesino, territorio sempre più competitivo a livello internazionale. In altre parole: storie. Di persone e di imprese. Questo il cuore dell’evento organizzato dal centro di ricerca applicata Fraunhofer Italia, in collaborazione con il centro studi piemontese TorinoNordOvest, a NOI Techpark. L’appuntamento, con entrata libera, si terrà alle 17.30 del 4 febbraio, nello spazio NOISE del parco tecnologico di Bolzano. Il luogo ideale per parlare di ricerca e innovazione. «Contrariamente a quanto si pensa, con lo sviluppo tecnologico il fattore umano sarà sempre più centrale: Industria 4.0 funziona solo se assieme all’innovazione si sviluppano le competenze delle persone», spiega Dominik Matt, direttore di Fraunhofer Italia.

Ospite e moderatrice sarà Annalisa Magone, presidente di TorinoNordOvest, divulgatrice scientifica e autrice di numerose pubblicazioni. L’ultima delle quali, scritta con Tatiana Mazali, dà appunto il titolo alla serata. «Il lavoro che serve: persone nell’industria 4.0» (edizioni Guerini e Associati) racconta la vicenda di venti imprese del Made in Italy che stanno interpretando la trasformazione 4.0 con tutte le sue contraddittorie manifestazioni, in termini di cultura manageriale, sviluppo organizzativo, scelte tecnologiche, ruolo dei lavoratori, modelli regolativi, percezioni dei sindacati. Fabbriche che hanno accolto soluzioni tecnologiche innovanti e che si trovano tra le mani il problema di saperle gestire; e anche persone che hanno capito che la macchina serve, ma da sola non basta.

Soluzioni tecnologiche e innovative che sono al centro dell’esperienza quotidiana di Fraunhofer Italia. Dopo i saluti di Elisa Weiss di NOI Techpark, Alice Schweigkofler, ricercatrice del centro di Bolzano, racconterà di come può aiutare le imprese altoatesine del settore delle costruzioni a scoprire il potenziale della digitalizzazione. Gli altri protagonisti della serata saranno Alberto Giaier, nativo digitale che con la sua startup semplifica la vita di chi lavora, creando nuovi modi per raggiungere i propri obiettivi, Florian Niedermayr, process engineer in un’azienda leader dell’automotive, Manuel Niederstätter, pronto ad affrontare le sfide della trasformazione digitale con la sua azienda familiare e Maddalena Feder, che studia ingegneria industriale meccanica alla Libera Università di Bolzano, ed ha una carriera particolare: proviene da studi umanistici avendo frequentato il liceo classico. A conclusione dell’evento, il direttore del centro di ricerca, Matt, fornirà strumenti utili per «leggere la trasformazione in atto».

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