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Bolzano. Zanzara tigre, ordinanza del Sindaco con tutte le norme da osservare

1 Maggio 2018

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Bolzano. Zanzara tigre, ordinanza del Sindaco con tutte le norme da osservare

Evitare con la massima cura i ristagni d’acqua, sottovasi, barattoli contenitori.

Anche nel territorio del Comune di Bolzano la presenza della zanzara tigre è divenuta molesta, oltre a costituire un problema sanitario, come già è accaduto, ad esempio, in Pianura Padana.
In questi giorni il Sindaco di Bolzano ha firmato un’ordinanza le cui disposizioni- di cui si riportano le principali – entrano in vigore il 1 maggio. L’ordinanza, finalizzata ad una campagna di prevenzione e disinfestazione delle aree pubbliche, dispone che, soprattutto per le zone esterne, sono da evitare i ristagni d’acqua in recipienti o depositi che favoriscano la formazione di focolai di infestazione. Non devono essere abbandonati oggetti o contenitori di qualsiasi tipo, dimensione e natura, ivi compresi copertoni, bottiglie, sottovasi di piante e simili, ove possa raccogliersi l’acqua piovana e mantenersi in forma stagnante. I sottovasi di piante, piccoli abbeveratoi per animali domestici, o annaffiatoi devono essere svuotati, almeno ogni tre giorni, e in seguito a precipitazioni atmosferiche, puliti mediante lavaggio o capovolgimento. Gli oggetti, ove è possibile un ristagno d’acqua, devono essere coperti con zanzariere o con teli impermeabili evitando, in quest’ultimo caso, la formazione di avvallamenti nei quali si possa raccogliere l’acqua. Negli stagni ornamentali devono essere introdotti pesci larvivori (come ad esempio i pesci rossi, gambusia, ecc.) o in alternativa si deve provvedere a disinfestazioni periodiche dei focolai larvali, facendo uso di idonei presidi medico-chirurgici. Le botole interne ai tombini per la raccolta dell’acqua piovana, presenti in giardini e cortili e strade devono essere periodicamente ispezionate, pulite e trattate secondo la periodicità richiesta dai principi attivi impiegati, provvedendo in alternativa alla loro copertura con zanzariere. L’annaffiatura di orti e giardini privati deve avvenire preferibilmente tramite pompa o con contenitori da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso. All’interno dei cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida; in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con prodotti larvicidi ad ogni ricambio. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso deve essere riempito di sabbia, se collocato all’aperto. Inoltre tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli annaffiatoi o simili) devono essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia. I trattamenti vanno ripetuti entro 2 giorni dall’ultima precipitazione atmosferica. L’ordinanza dispone altresì il divieto di effettuare trattamenti adulticidi, ovvero nei confronti degli insetti già adulti, in quanto fortemente impattanti sulla salute umana e animale, nonché sull’ambiente, fatte salve le situazioni di accertata emergenza sanitaria, per le quali il Sindaco e l’Azienda Sanitaria ne disporranno specifico trattamento. Il mancato rispetto delle disposizioni prevede sanzioni pecuniarie da 50 a 500 Euro.  

 

 

 

 

 

 

 

 

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